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24 Settembre 2020
Le Assassine di Tiziana: storie gialle al femminile

Le Assassine di Tiziana: storie gialle al femminile

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Tiziana è una donna che non si ferma mai, appassionata di letteratura, ha girato il mondo alla ricerca di scrittori e di scrittrici da far conoscere in Italia. E’ così che è diventata un’assassina. Ma soltanto per il bene delle donne.

L’Umano #ZeroDodici di Ma che Razza di Umani?! si chiama Tiziana Prina ed è la fondatrice della casa editrice milanese Le Assassine.

Logo Le assassine
Edizioni le Assassine

Un’irrequieta viaggiatrice

Prima di diventare editrice, Tiziana ha lavorato come guida turistica, ha vissuto all’estero per tre anni, ha seguito una rassegna stampa nel welfare per l’Unione Europea, ha tradotto una grammatica tedesca per dislessici ed è stata la redattrice di una rivista accademica. Soprattutto, però, Tiziana è una traduttrice instancabile dall’inglese, dal tedesco e dal francese e si occupa da diversi anni di scoprire storie interessanti e talenti da pubblicare.

Tiziana Prina

«Ho sempre sentito il bisogno di viaggiare, di conoscere altre lingue, e questo mi ha portato prima a lavorare all’estero e poi, dopo la laurea in lingue, a scegliere come lavoro il mondo della traduzione e più di recente dello scouting letterario.»

Questa professione le ha permesso di conciliare due sue passioni: i viaggi e la lettura, portandola in Vietnam, Serbia, Canada, Malesia e Marocco, alla ricerca di nuovi scrittori, ma soprattutto di scrittrici.

L’avventura editoriale

Visitando le fiere internazionali del libro, col tempo in Tiziana cresce la voglia di non lavorare più per altri, di essere indipendente e di scegliere senza vincoli i libri da far conoscere al pubblico italiano.
Poi un giorno succede che un editore, dopo mesi di trattative, decide di non pubblicare il libro di una scrittrice saudita proposta da Tiziana. A quel punto il nostro Umano pensa:

“Perché non posso essere io l’editrice dei libri che mi piacciono?”.

Le Assassine
Casa editrice Le Assassine

Nasce così, nel 2017, la casa editrice milanese Le Assassine, con l’aiuto di una redazione tutta al femminile e con un piano editoriale ben preciso: dare alle donne lo spazio che si meritano in un genere letterario quasi prettamente maschile come il giallo.

«Di solito quando si parla di letteratura gialla si ricordano Conan Doyle, Poe e pochi altri, mai le donne. Come se queste non avessero non solo diritto di parola, ma anche di scrittura».

Donne assassine d’Oltremare e Vintage

Il catalogo editoriale de Le Assassine è completo di due collane: Oltremare e Vintage. Nella prima vengono pubblicati romanzi di scrittrici contemporanee, provenienti da tutto il mondo, in grado di raccontare non solo una storia intrigante, ma anche di riportare tratti peculiari della realtà in cui vivono.

«Le assassine sono donne che uccidono i pregiudizi. Nelle loro storie fanno appunto emergere quel pezzo di mondo in cui loro abitano, di cui vivono le contraddizioni.»

Come, per esempio, la marocchina Bahaa Trablesi che nel suo romanzo La sedia del custode, mostra il cambiamento da un Islam di impronta Sufi a un Islam radicalizzato. O, ancora, Unity Dow, originaria di una zona rurale del Botswana e oggi ministro e giudice dell’alta corte del suo Paese, che nel suo libro, L’urlo dell’innocente, si ispira a fatti di cronaca realmente accaduti. Chuah Guat Eng, proveniente dalla Malesia, che in Echi del silenzio racconta le difficoltà di una società multietnica.

«Non è detto però, che le donne che noi presentiamo siano solo vessate, ci sono anche le vessatrici, perché è proprio il mondo in cui vivono che le porta a commettere loro stesse azioni criminali o illecite».

È il caso delle scrittrici della collana Vintage, che propone la riscoperta di autrici del passato, pioniere della letteratura gialla finite nell’oblio. L’atteggiamento di queste donne è particolarmente interessante, racconta Tiziana, perché in molti casi sono esse stesse misogine nei confronti delle proprie eroine. Sono, infatti, autrici talmente immerse nella mentalità del loro tempo che spesso non sono completamente dalla parte del femminile.

Donne ed editoria

Come spiega Michela Murgia in un articolo de Il Libraio:

«Vi è ancora una sotto-rappresentazione del pensiero delle donne nei media e negli spazi culturali, la cui presenza raramente supera il 10% e in molti casi è persino inferiore».

La boutique editoriale fondata da Tiziana Prina è oggi più importante che mai. In un mondo ancora fortemente marcato da pregiudizi maschilisti nei confronti di donne scrittrici e delle loro opere, Le Assassine rappresenta una finestra, tutta femminile, attraverso cui affacciarsi e scoprire un punto di vista molto spesso sottovalutato.

«Sono proprio le donne che a volte riescono a descrivere meglio certe sfumature psicologiche o delle atmosfere. Proprio nella mia ricerca mi sono imbattuta in tantissime scrittrici che hanno una bellissima scrittura e delle trame davvero intriganti. Sono veramente stupita che un simile tesoro non sia mai stato pubblicato in Italia».

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