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11 Dicembre 2019
LASCIATI ANDARE

LASCIATI ANDARE

A Elia, psicanalista freudiano ebreo, la vita non potrebbe andar meglio. Vive separato dalla moglie, anche se sullo stesso pianerottolo dello stesso palazzo, ha un buon numero di pazienti che segue con una certa noia e ha uno stile di vita gioiosamente pigro e dedito al cibo e al bere. In seguito a un problema fisico il medico gli suggerisce di mettersi a dieta e di recuperare la forma andando in palestra. Elia sceglie però di rivolgersi a una personal trainer e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Una commediola italiana di quelle che non si vedevano da un po’ di tempo, anche perché (diciamocelo tutta), a parte rari casi, se noi italiani non ci rinchiudiamo in casa per cene tra amici e partite a carte o trame dai triti e ritriti luoghi comuni più o meno sessuali le commedie non le sappiamo fare. Francesco Amato è un giovane regista che fa un film ogni 5-6 anni: questa sua terza opera, senza grandi pretese, ha nell’ottima interpretazione di un sempre bravo Toni Servillo il suo punto di forza; gli si affianca una scatenata Veronica Echegui (attrice spagnola nota soprattutto per il suo ruolo nel tv show “Fortitude”) che coinvolgerà lo psicanalista in varie situazioni divertenti. Insolite (per il cinema italiano) le battute sulla cultura ebraica e anche il tipo di umorismo collocabile tra Woody Allen e certe commedie francesi leggere. Il che non è poco, ma i problemi del film sono tenuta e credibilità e quando il tutto si sfilaccia degenera in una commedia banale ma scoppiettante e allegra quanto basta a passare una piacevole serata. Nel cast anche Carla Signoris, Pietro Sermonti e un buon Luca Marinelli.

  

IN PROGRAMMAZIONE nei cinema ANTEO, COLOSSEO, DUCALE, UCI CINEMAS BICOCCA e UCI CINEMAS CERTOSA di MILANO

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Adriano Cavicchia
Scritto da
Adriano Cavicchia

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