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14 Aprile 2021
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La smartphone evolution di Francesco Facchini

La smartphone evolution di Francesco Facchini

«Userai bene il cellulare quando imparerai a spegnerlo». Questo è l’incipit del nuovo libro di Francesco Facchini, Smartphone Evolution. Si pone quasi come un manuale di istruzioni per l’utilizzo dello smartphone. Manuale che, ormai, non troviamo più nelle confezioni di un nuovo cellulare. O forse non c’è mai stato. Non ricordare nemmeno questa informazione rende evidente un elemento soltanto: si pensa di sapere già come si usa ma la realtà è ben diversa.

Lo spiega bene lo stesso Francesco Facchini, giornalista, ospite di Good Morning Milano.

Lo smartphone, spiega Facchini, è un concentrato di tecnologia, uno strumento che ci permette di realizzare cose stupefacenti. Se abbiamo un uso consapevole diventa utile sia per il tempo libero che per il proprio lavoro, perché qualsiasi operazione si può compiere con lo smartphone.

Ma è davvero così? La risposta dell’ospite è sì. Anche se considera lo smartphone un’arma a doppio taglio. Il cellulare è sicuramente «la risposta alle domande che ti fai, una possibilità di conoscenza, ma purtroppo è anche la possibilità di regalare i nostri dati, perché bisogna ricordare che ogni “scroll” sui social sono soldi che diamo a qualcun altro».

Lo smartphone, però, bisogna riconoscerlo, ha semplificato moltissime operazioni: fotografare, lavorare, virtualizzare passaggi che prima ci vedevano protagonisti di un rapporto fisico, iniziare relazioni personali o professionali.

Oggi, come approfondisce Facchini nel suo libro, stiamo vivendo un cambiamento di epoca. Stiamo entrando nell’era digitale. Fino a poco tempo fa l’abbiamo subita, perché lo smartphone è stato «un’arma di distrazione di massa». Oggi, però, dopo che chiunque, in modi e misure differenti, ha passato un anno tragico, un annus horribilis come è stato definito da molti, si è capito quanto lo smartphone potesse essere uno strumento di valore.

A partire dal mondo del lavoro, senza essere nello stesso posto, si può lavorare sullo stesso documento ad esempio, mettendo insieme pensieri e creatività, creando qualcosa di unico.

La rivoluzione non è solo lavorativa però. Lo smartphone è il ponte per l’incontro, la connessione, la progettazione, il racconto, il rilancio. «E stiamo vivendo un’epoca nella quale piano piano iniziamo ad usare consapevolmente questo strumento, dando peso a quello che facciamo», spiega l’ospite.

Questa penetrazione dello smartphone nelle pieghe della quotidianità non è solo italiana. Tutti quanti sono costantemente distratti dalla ricezione di notifiche, come un continuo invito subliminale a toccare il telefono, quasi prolungamento del nostro braccio. Gli italiani, però, sono a tratti compulsivi con lo smartphone. Facchini porta alcuni dati, gli italiani toccano il telefono circa 150 volte al giorno, gli irlandesi, ad esempio, solo 50 volte.

«È un po’ la nostra natura di chiacchieroni, di chi saprebbe fare il governo meglio di chi lo fa e le formazioni meglio degli allenatori di calcio, di chi prende i social come il lettino dello psicologo, come un luogo dove affogare la propria frustrazione e per questo ne siamo vittime», prosegue Facchini.

C’è una soluzione a tutto ciò e riprende proprio l’incipit di Smartphone Evolution: spegnere le notifiche, perché bisogna invertire il senso del percorso delle informazioni che arrivano sul nostro cellulare.

Noi, infatti, siamo devastati da un fiume di dati che ci arriva addosso. Se solo si imparasse a spegnere le notifiche, questo flusso verrebbe interrotto nei momenti in cui non è indispensabile. Bisogna allenarsi anche solo a spegnere il cellulare. «Spegnerlo perché non serve, perché sei con l’amore della tua vita, perché sei con tuo figlio, perché sei al parco. Non bisogna essere sempre connessi. Se lo sei, devi essere consapevole del perché ti connetti. Una volta spente, si noterà come le notifiche non attenteranno più alla nostra attenzione».

«Scrivere il libro è stato semplice», conclude Facchini, «perché lì dentro c’è tutta la mia vita, tutto il mio percorso come giornalista che aveva lo smartphone tra le mani e si è chiesto come creare nuovi contenuti, un nuovo linguaggio. Ho preso questo arnese e l’ho fatto espandere nella mia vita, scoprendo app, culture, innovatori, persone meravigliose che rompono ogni giorno gli schemi».

Per restare aggiornati sul lavoro di Francesco Facchini si può visitare il suo sito web: Francesco Facchini – Sono l’Algoritmo Umano

Per trovare il suo libro, edito da Dario Flaccovio Editore, basta cliccare su questo link: Smartphone Evolution | Dario Flaccovio Editore

Crediti immagine di copertina
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