La diaspora dei renziani a Milano

Il gruppo renziano milanese nato  da ex margheritini, ma soprattutto sponsorizzato dalla ex corrente migliorista del PCI, usando come un ariete il circolo 02PD, anni fa aveva conquistato in breve tempo il partito a Milano sostituendo il vecchio logoro gruppo dirigente, che però in gran parte era ben presto salito sul carro del vincitore, come da consolidata prassi politica.

I renziani avevano retto bene il confronto con Pisapia , avevano scelto Sala alle primarie, al referendum del 4 dicembre si erano imposti in città in controtendenza con il risultato nazionale, ma la sconfitta alle politiche ha cambiato lo scenario.
Qualche pesante scricchiolio si era già sentito: pochi consiglieri renziani eletti a Palazzo Marino, il pessimo risultato alle regionali e in molti comuni dell’hinterland. La perdita di consensi nei quartieri periferici della città , un gruppo dirigente troppo intento a guardare il proprio dito e a pensare solo al proprio percorso personale.

Poi la botta finale.
Renzi molla la sua truppa e la truppa si dissolve in mille rivoli. Le primarie rappresentano il redde rationem. Molti renziani sono andati nella sinistra sinistra con Zingaretti, a partire dall’onorevole Quartapelle, altri, soprattutto il gruppo parlamentare, si sono schierati con Martina, i duri e puri come gli ultimi soldati giapponesi hanno scelto una battaglia di minoranza con il duo Giachetti-Ascani.

Oltre le primarie molti pensano alle Europee di maggio ed alle possibili candidature. Ma si giocherà anche il futuro amministrativo della città.
Sala l’ha capito bene e dal suo nobile scranno si prepara ad assurgere ad un ruolo nazionale.

Roberto Caputo

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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