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22 Settembre 2019
L’altra Chiesa

L’altra Chiesa

Sapevi che non esiste solo la Chiesa di Roma? Il cristianesimo, che abbraccia oltre 2 miliardi di fedeli in tutto il mondo, è praticato da comunità diverse: dai cattolici agli ortodossi, dai protestanti ai pentecostali. A Milano la comunità protestante è numerosa, ben radicata e attiva nel sociale. Vediamo quali sono i principali fulcri cristiani della nostra città.
Milano, Moscova MM2. Da un lato la Brera dal sapore vintage, dall’altro l’Unicredit Tower che torreggia sulla modernissima piazza Gae Aulenti. Quello di Moscova è un quartiere che chiunque a Milano conosce e, con molte probabilità, frequenta. Tra un giro in Porta Nuova e un aperitivo in Corso Garibaldi, dai ventenni in erasmus alle famiglie, sono molti i cittadini che attraversano il Brera Design District e dintorni. Eppure, in pochi sapranno che a pochi passi dall’uscita della metro su Largo La Foppa, in via Pinamonte da Vimercate 10, si trova una chiesa, la Chiesa Evangelica Battista.
La comunità battista di via Pinamonte, che fa anche parte dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI), è presente a Milano dal 1873 e si riunisce nell’attuale sede da oltre sessant’anni. Formata da persone di 25 nazionalità diverse, la comunità battista di Milano Pinamonte è guidata dai pastori Massimo Aprile e Anna Maffei.
La chiesa battista fa dell’ecumenismo un punto centrale della sua vita comunitaria: il Centro Culturale Protestante, che lo scorso 27 ottobre ha festeggiato 40 anni, è un luogo di formazione e un polo culturale fortemente voluto dalle chiese Battiste, Metodista e Valdese di Milano. Qui, infatti, le comunità dialogano tra loro a partire da temi cari alle loro dottrine, ma aprendo il dibattito in chiave laica anche ad altre realtà culturali come il Centro San Fedele o la Casa della Cultura. Il legame tra la chiesa battista di Pinamonte, la Metodista di via Porro Lambertenghi e la Valdese di via Francesco Sforza non è solo teologico e storico – vedi la Riforma Protestante del 1500 – ma anche istituzionale, con la comune appartenenza alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI). Questa porta avanti alcuni progetti cari alle comunità evangeliche di Milano, come il progetto “Mediterranean Hope” e quello sui “corridoi umanitari” insieme alla comunità di Sant’Egidio che ha permesso l’ingresso regolare in Italia di oltre 1500 persone.
Oggi più che ieri, per la comunità battista è importante essere presente nel sociale: un anno fa ha partecipato a Ricetta Milano, lo scorso 2 marzo è stata parte attiva nella manifestazione “People, prima le persone” con lo slogan “la paura ha bussato alla porta, la fede è entrata ad aprire: non c’era nessuno”.

Le chiese che prendono sul serio la propria vocazione cristiana intervengono in questo campo con la parola e con l’esempio. Quest’anno ecclesiastico ad esempio il tema generale da noi scelto è stato quello dell’Accoglienza e quindi abbiamo dedicato sermoni e studi biblici e anche seminari di formazione storica e teologica a questo tema. Accogliere è essere capaci di dialogare ed ascoltarsi, è valorizzare e non demonizzare le differenze e combattere ogni forma di razzismo, di omofobia, di bullismo, di paternalismo con metodi radicalmente nonviolenti. La partecipazione alla manifestazione People è uno dei tanti modi in cui mettiamo i nostri corpi dove spendiamo le nostre parole. Per noi è fondamentale quanto disse Gesù: “Fui straniero e mi accoglieste”. 

Pastora Anna Maffei

La comunità battista ospita anche un gruppo attivo di giovani che si riunisce settimanalmente con il proprio studio biblico, ma non solo: per i ragazzi di Pinamonte si tratta di costruire insieme un percorso di vita come amici e, soprattutto, fratelli.

Ma la Milano dall’anima riformata continua nel cuore del Quadrilatero della Moda, a San Babila. Provate a passare da via Ulrico Hoepli la domenica mattina, intorno alle 10.30. Vedrete tanti, tantissimi giovani fare colazione al bar di fianco al Teatro San Fedele, luogo che da qualche tempo ospita il culto della Hillsong Church. Prestate attenzione al cartello all’ingresso che vi invita ad entrare: “Hillsong Milan Connect”, per essere certi di essere nel posto giusto. 

Nata in Australia nel 1983, Hillsong Church è oggi un vero e proprio “brand”. Chiesa di appartenenza della christian band Hillsong United, la chiesa fa parte del ramo pentecostale del protestantesimo e sta raccogliendo sempre più fedeli in tutta Europa. Assistere ad un culto Hillsong è come andare a un concerto, ma in preghiera: il “worship”, il canto di lode a Dio, occupa la maggior parte del tempo e a prendervi parte sono soprattutto giovanissimi e studenti in Erasmus “di passaggio” da Milano. I brani cantati sono per lo più quelli della band di riferimento, con ritmi che vanno dal christian pop al christian rock.

E se la scorsa Pasqua avete notato dei giganteschi cartelloni in via Dante, vista Duomo, si trattava di Hillsong Church che annunciava il messaggio d’amore cristiano alla città meneghina con lo slogan “cross equals love”. Anche i giovanissimi Hillsong trovano ogni settimana l’occasione per riflettere insieme su cosa oggi significhi essere cristiani, attraverso meeting in diverse zone della città che riuniscono anche gruppi differenti: dal gruppo musicale a quello per l’accoglienza, dal gruppo content ai videomaker. 

Ma andiamo un po’ oltre al centro di Milano, zona Giambellino. In via Privata Rosalba Carriera il sabato sera è un via vai di ragazzi. Come mai? È qui che si riunisce la comunità pentecostale Sabaoth. La domenica un grande culto, ma il sabato sera è il momento in cui la comunità dà vita al Double G, l’incontro dei giovani guidati dal pastore Giuseppe Punto.

Siamo pentecostali. A prescindere dalla denominazione crediamo che la sola fede in Gesù possa cambiare la storia religiosa di questa nazione. Vogliamo vedere un risveglio in Italia e crediamo che l’unità sarà la chiave per farlo.

Pastore Giuseppe Punto

Gli YouS di Milano, i giovani Sabaoth, sono circa in 160 e ogni sabato questi incontri avvengono in contemporanea in tante altre città italiane. Il pastore Punto, insieme alla moglie Stefania Spezzacatena – anche lei pastora presso i Sabaoth e autrice del romanzo Tattoo – ha in passato fatto parlare di sé per il rivoluzionario movimento Purex. Purex Culture è un movimento che raduna i giovani che decidono di non fare sesso sino al matrimonio, secondo i principi cristiani più autentici. Quest’anno però la coppia di pastori ha deciso di portare avanti la rivoluzione del vangelo con un nuovo progetto. Si tratta di IAMREV, dall’inglese “I am revolution” – io sono rivoluzione.

IamRev è un movimento studentesco rivoluzionario, che ha l’obiettivo di far conoscere la verità ad ogni studente. Il team è composto da professionisti di vari ambiti: esperti di comunicazione, marketing, moda, educatori e psicologi. In un mondo dove i ragazzi sono presi di mira da tantissime bugie distruttive (“Tu non vali”, “Non sei abbastanza”), crediamo che ogni studente debba invece sapere di essere stato creato per la grandezza e per realizzare cose sorprendenti, prima di tutto in sé stesso e poi in quello che lo circonda: famiglia, scuola, società. Questa per noi è una vera e propria missione che prende ispirazione dai valori, spesso considerati superati (Come può il perdono essere antico? O l’amore per se stesso?) ma che ancora oggi possono fare la differenza. Dal 2017 ad oggi abbiamo fatto 76 assemblee di istituto in tutta Italia incontrando più di 33.000 studenti.

https://www.instagram.com/p/Bx9c4omB5l_

Milano, città stato, crogiolo di culture, esperienze, anche di religioni. Nella città più europea d’Italia la rivoluzione passa anche per il cristianesimo e, a più voci, urla una sola parola: Amore. Che piaccia o no.

Priscilla Piazza

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