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11 Dicembre 2019
Istituto pedagogico della Resistenza, centro di aggregazione culturale e memoria

Istituto pedagogico della Resistenza, centro di aggregazione culturale e memoria

Oggi per una nuova puntata di Good Morning Milano siamo all’Istituto pedagogico della Resistenza di Milano insieme a Giacomo D’Agnolo presidente e Angela Persici vicepresidente.

L’Istituto pedagogico della Resistenza è nato quarant’anni fa a Milano da un’esperienza pedagogica di Brigata, nello specifico la 10° Brigata Rocco composta prevalentemente da insegnanti che si sono aggregati per creare una modalità differente di fare scuola incentrata sul futuro e sui giovani.
Dopo la Liberazione si vengono a formare gli 11 Convitti e scuole della rinascita, il primo di questi nasce ad Affori nel 1945. L’idea nasce in un campo di concentramento: per ripartire dalle macerie che aveva lasciato la guerra e per creare un futuro più democratico, bisognava ricominciare dalla pedagogia. I Convitti furono poi riconosciuti dal Ministero nel 1976 come esperienza di scuola pubblica e dal 1983 si è formato l’Istituto pedagogico di Milano.

All’interno dell’IpR si incontrano diverse aggregazioni di cittadini tra cui, solo per citarne alcuni, giocatori di carte, pittori e gli attivisti di Greenpeace. Gruppi di persone che hanno imparato ad auto-gestirsi attraverso il Comitato di Gestione che si raccoglie in assemblea per prendere le decisioni relative all’utilizzo degli spazi. Vi sono, inoltre, veri e propri archivi con cimeli della Resistenza come libri, manifesti, testate giornalistiche, stendardi delle Brigate e bandiere di partigiani. Un patrimonio culturale importante che attraverso la Formazione nelle scuole viene trasmesso ai ragazzi. Gli studenti con cui ha a che fare Giacomo D’Agnolo, presidente dell’Istituto, sono giovani attenti, curiosi, con gli strumenti giusti per poter comprendere cos’è stata la Resistenza, i quali attraverso la semplice lettura di un libro o di un documento riescono ad entrare a contatto con questo pezzo fondamentale di storia italiana.

Resistenza oggi significa avere la capacità di “lasciare qualcosa agli altri”. È con queste parole che Angela Persici, vicepresidente dell’Istituto, ci ricorda che i partigiani erano persone differenti tra di loro, mossi da un unico moto: mettere fine alla guerra. La Costituzione è il frutto di una mediazione tra monarchici, cattolici, comunisti e liberali, ed oggi è importante ricordare che quando si parla di Resistenza non si intende mettere dei paletti ideologici, ma includere: tutti hanno diritto alla cittadinanza e ad essere ascoltati. 

L’Istituto ospita anche diversi eventi, in collaborazione con Associazioni che guardano al territorio e insieme anche al Municipio 6.
Settimana prossima il 7 novembre alle ore 18 si parlerà insieme a Guido Viale di letteratura e ambiente, mentre il 9 novembre ci sarà l’inaugurazione dell’Associazione archivi dei Convitti scuole della Resistenza. 

Istituto pedagogico della Resistenza
Via degli Anemoni, 6
20147 Milano 
Email ipr@ipierre.org
Facebook www.facebook.com/IstitutopedagogicodellaResistenza

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