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23 Febbraio 2020
Il mare inizia da noi – Mariasole Bianco

Il mare inizia da noi – Mariasole Bianco

In data 22 novembre 2019 c’è stata la consegna del premio DonnAmbiente 2019, un premio che si prefigge di riconosce l’impegno delle donne in Italia per quanto riguarda la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. Quest’anno è stato consegnato alla nota biologa marina, Mariasole Bianco,  per la sua capacità e creatività nel divulgare la salute del mare.
Negli ultimi anni il tema della parità di genere e dell’uguaglianza è stato un tema molto sentito, ed è molto importante quindi, avere oggi un premio che valuta le donne per la loro determinatezza, per la loro caparbietà e per la loro passione. Come lo è il premio DonnAmbiente, che aiuta a sensibilizzare e a promuovere le donne nel loro ambiente.  

Mariasole Bianco è Biologa, oceanografa e co-fondatrice dell’associazione Worldrise Onlus, nata dalla voglia di Mariasole di fare la differenza e con l’idea di creare una piattaforma per i giovani che consenta di dare voce e seguito ai propri sogni.
Worldrise è un’iniziativa che cerca di spronare i giovani a cambiare il mondo e ad utilizzare tutto il potenziale che hanno, perché il mondo ha bisogno di un esercito di change makers. 

L’associazione si sviluppa su quattro tematiche principale, con lo scopo di riconnettere gli esseri umani alla natura, per regolare e garantire la nostra esistenza e quella dell’ambiente in cui viviamo. 
In Worldirese lavorano: sulla valorizzazione delle aree marine protette, AMP;  sul tema della plastica in mare, ovvero come ognuno di noi può essere parte della soluzione e non del problema; sul turismo responsabile, con un progetto di avvistamenti delfini in Sardegna; e infine sul pesce sostenibile. 

Un’altro tema importante che cerca di trasmettere Worldrise è il fatto che il mare non è un problema solo di coloro che ci abitano vicino, ma anzi è un problema di tutti e dobbiamo tutti prendercene cura. 
“Il mare inizia da noi”, perché il mare regola la nostra stessa esistenza, è fonte di cibo e di lavoro per miliardi di persone, e più del 50% dell’ossigeno che respiriamo proviene dal mare, perciò come la nostra esistenza dipende dal mare anche il futuro del mare dipende da noi e dalle nostre azioni.
Attraverso le nostre azioni noi esseri umani stiamo cambiando la chimica e la fisica del mare, e stiamo apportando dei cambiamenti drastici come conseguenza delle nostre azioni, e ognuno di noi, anche se in città, può fare la differenza. 

Per questo motivo è nata a Milano l’iniziativa “No Plastic More Fun” con l’obbiettivo di trovare una soluzione alla plastica che si trova in mare, che equivale circa a 8 milioni di tonnellate di plastica all’anno. 
La finalità di questo progetto era quella di creare la prima rete al mondo di locali e discoteche che si impegnano a non utilizzare più plastica monouso. 
Un progetto che ha avuto molto successo, poiché su un’analisi dei primi 30 locali che hanno aderito, si sono risparmiati circa 17 mila chili di plastica, e poiché a oggi i locali sono diventati 100 e l’iniziativa si è ampliata fino ad arrivare a Londra. 
Come supporto per questo progetto è stato chiesto ai cittadini di Milano di candidare il muro del proprio palazzo per potere creare un Murales, per portare il mare in città, attraverso la street art. Scelta che è poi ricaduta nella facciata di una palazzina che si trova Via Viotti a Lambrate, dove è stato realizzato il murales Anthropoceano, a cura dell’artista Federico Massa a.k.a Iena Cruz. 

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