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20 Novembre 2019
Il bene e il male delle nuove tariffe ATM (e Trenord)

Il bene e il male delle nuove tariffe ATM (e Trenord)

Le nuove tariffe ATM entrano in vigore Lunedì 15 Luglio.
Sicuramente il prezzo del biglietto urbano bloccato a 1,50 € dall’ormai lontano 2011 non era più sostenibile a livello economico, ma cosa cambierà nelle tariffe ATM e cosa nasconde questo cambiamento? Cosa succederà per gli abbonamenti? E’ vero che non aumentano? E come ci si muoverà in futuro tra Milano e i comuni limitrofi?

Per capire meglio bisogna fermarsi a comprendere il nuovo sistema tariffario che potremmo definire ad anelli concentrici. Dimenticate le vecchie zone (urbana, 1 zona, 2 zone…), ora si passa alle zone “Mi”, che fino ad arrivare alla zona Mi9 si estendono dal centro di Milano a Busto Arsizio e Castano Primo da una parte, a Treviglio verso Bergamo per non scordare Cantù, Giussano e molti altri comuni della Brianza.
Questo non significa che con il nuovo biglietto da 2,00 € potrete andare fino in provincia di Bergamo o avvicinarvi alle sponde del lago di Como, per arrivare fino ai limiti del “Bacino di Mobilità” servirà un biglietto singolo che oscilla tra i 4,00 € e i 4,40 € (tariffe Mi1-Mi8 e Mi1-Mi9).
Le tariffe riguardano tutti i mezzi di trasporto di superficie, sia di ATM che di altri gestori, tutte le tratte delle (quasi) 5 metropolitane e tutte le tratte di Trenord all’interno del Bacino di Mobilità.

La mappa del nuovo sistema tariffario (se non trovate la Mi2 non è un errore, è la prima sorpresa)

Dalla mappa sembra di comprendere che il vecchio limite urbano, quello tratteggiato in lilla, viene quindi esteso alla zona Mi3, ma non è proprio così. Se è vero che il biglietto “minimo acquistabile” sarà il biglietto Mi1-Mi3 da 2,00 € e che questo andrà a sostituire il biglietto urbano da 1,50€ fino ad ora valido, la stessa cosa non vale per gli abbonamenti urbani che avranno ancora i confini territoriali legati alla vecchia zona urbana.
In pratica un abbonamento “urbano” (mensile, annuale) da caricarsi sulla tessera elettronica di ATM, varrà solo per gli spostamenti in città senza poter sconfinare nella nuova zona Mi3, cosa che invece potrà fare chiunque viaggi con un biglietto ordinario da 2,00€.
Ulteriore esempio per farvi capire meglio: se volete andare ad un concerto al Forum d’Assago o al polo fieristico di RhoFiera, con il biglietto da 2,00€ non avrete problemi, ma con il vostro abbonamento annuale o mensile urbano invece non potrete e dovrete prendere l’integrazione Mi3. L’integrazione dovrebbe essere di 40 centesimi di euro, anche se al momento non si capisce se il minimo acquistabile sarà il biglietto da una zona dal valore di 1,60€.
Se si vorrà viaggiare da una zona esterna verso Milano o viceversa, saranno comunque disponibili i nuovi abbonamenti per le nove zone Mi, ed in alcuni casi costeranno anche molto meno rispetto al prezzo attuale. Ad esempio con il vecchio sistema tariffario un abbonamento annuale da Settimo Milanese a Milano costava 498,00€, con il nuovo sistema scenderà a 460,00€
Ecco quindi spiegata la mancanza della zona Mi2 sulla mappa ATM, la zona Mi2 sembra essere stata fagocitata dalla zona Mi1 e dalla zona Mi3, ma potremmo pensarla come il vecchio confine urbano. (Se a questo punto vi fa male la testa, credo sia normale).

Il nuovo biglietto avrà espresse tutte le informazioni necessarie, come la validità oraria (che varia al variare delle zone) e la validità territoriale.

Per rendere le cose ancora più complicate (soprattuto per turisti e stranieri) ogni biglietto avrà stampato un grosso numero sulla destra che non dirà le zone acquistate, ma il tipo di biglietto acquistato in relazione alle zone tariffarie. Ogni tipologia di biglietto ha un numero identificativo che va da 1 (biglietto valido pre Mi1-Mi3) fino a 28 (biglietto per Mi8-Mi9).

Una certa confusione si potrebbe ritrovare anche in altri tipi di abbonamento come ad esempio quelli che riguardano i più giovani.
La spiegazione è semplice: il Comune di Milano ha espresso delle agevolazioni per gli abbonamenti validi solo sul territorio comunale, facendo quindi saltare la prima fascia Mi1-Mi3 e riportando in auge una sorta di zona urbana. A queste agevolazioni possiamo far risalire quindi il motivo dell’abbonamento annuale o mensile valido solo in Milano e sempre per lo stesso motivo, nelle nuove tariffe ATM, possiamo trovare degli abbonamenti a prezzi speciali per gli Under27 e gli Under30 ma solo sul suolo comunale, perché fuori dalle “mura cittadine” esisterà solo l’abbonamento per gli Under26.
Altre novità sempre e solo riguardanti il Comune di Milano saranno la possibilità di viaggiare con animali al seguito in qualsiasi fascia oraria e senza dover pagare un biglietto aggiuntivo ed una serie di abbonamenti speciali per gli Over65, per i disoccupati, per gli studenti serali e tante altre categorie.
Per scoprire tutte le agevolazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata del sito ATM.

Infine, sempre e solo per quanto riguarda il Comune di Milano, potrebbe arrivare nel 2020 una nuova tipologia di biglietto, diciamo singola corsa o tempo breve, proprio per gli spostamenti di poche fermate o di durata minima tipica di una utenza più anziana o più periferica.

Interessante per tutto il Bacino di Mobilità, cioè la nuova area a cui si riferiscono le tariffe ATM, l’introduzione della tessera Under14: un abbonamento gratuito ai mezzi pubblici per tutte le ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni di età, che potranno viaggiare da soli, anche senza genitori.

Infine attenzione ad un’altra piccola anomalia, se è vero che con il biglietto Mi1-Mi3 da 2,00€ possiamo andare da Milano al polo fieristico di RhoFiera e viceversa, attenzione che però tutto il resto del territorio comunale di Rho, compresa la stazione ferroviaria di Rho Centro non rientra nella zona Mi3 ma bensì nella zona Mi4 per cui sarà necessario un biglietto diverso da quello usato in Milano e “prima fascia di Comuni” (Mi1-Mi3). (Aggiornamento: Trenord comunica che anche la stazione ferroviaria di Rho Fiera rientra nel ticket da 2 euro, riamane esclusa invece la stazione centro

Il dettaglio della “anomalia di Rho” per cui il biglietto da 2,00 € vale solo per il capolinea della metro.

Per capire meglio il sistema tariffario e calcolare quale biglietto o abbonamento vi serve per spostarvi da casa al lavoro o per le zone che vi interessano, sia in Milano che fuori dalla città, potete consultare questa pagina dedicata del sito ATM.

In sostanza possiamo dire che il biglietto minimo acquistabile per chi vive a Milano avrà un aumento di 0,50€ ma che si potrà viaggiare in un’area molto più ampia rispetto a quella di oggi e senza il vincolo di un solo viaggio in metropolitana. È anche vero che gli abbonamenti annuali per quanto riguarda la città di Milano non aumentano e se usciamo dai confini comunali, anzi, in molti casi diminuiscono e portano un risparmio per l’utente. Questa lieve diminuzione del costo degli abbonamenti annuali esterni al comune di Milano potrebbe incentivare all’utilizzo del mezzo pubblico per entrare in città e quindi continuare quella politica dell’amministrazione milanese che tenta di togliere sempre più auto dalle strade di Milano.
Aumentano invece gli abbonamenti mensili urbani, che passeranno da 35,00€ a 39,00€ forse proprio per incentivare gli utenti a passare all’abbonamento annuale.

Quello che si legge tra le righe di queste nuove tariffe ATM però è un sistema ancora troppo Milano Centrico, dove non si va a pensare ad una integrazione più ampia con le zone confinanti: mancano ad esempio l’integrazione del sistema con Novara, Pavia e Lodi (cosa invece ben riuscita con Monza e Brianza e parte della Bergamasca) e non si vede uno sviluppo ed un’implementazione delle tratte periferiche o esterne alla città.
Il sistema, seppur confusionale con i nomi delle zone troppo simili ai nomi della linee metropolitane (spiegate voi ad un turista giapponese la differenza tra Mi3 e M3), sembra quindi pronto per un bacino di mobilità molto più efficiente e reattivo di quello attuale, e quindi proiettato verso un futuro che vede il trasporto pubblico al centro della mobilità di uno dei territori più produttivi della nostra penisola.


 

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Fabio Ranfi
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Fabio Ranfi

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