GIFTED – IL DONO DEL TALENTO

Mary ha 7 anni, vive con lo zio Frank in un paesino vicino a Tampa, Florida e non è una bambina normale. La piccola infatti ha un talento naturale per la matematica tanto che l’insegnante di prima elementare la segnala per farle avere una generosa borsa di studio e farle così frequentare una scuola privata per bambini speciali. Ma lo zio si oppone. “Usa la tua testa, ma non aver paura di credere nelle cose” dice lo zio Frank alla piccola Mary in una delle poche scene belle di questo film poco riuscito. Marc Webb (500 giorni insieme, The amazing Spider Man) sembra in effetti aver paura di credere in questo progetto, anche se prosegue idealmente il filo comune dei suoi film: raccontare l’(a)normalità dell’essere speciali, sia che si tratti di una strana ragazza (500 giorni insieme), sia  di un super eroe (Spiderman), sia di una bimba dotata di un talento particolare. Eppure qui le cose non vanno come dovrebbero: perché se è giusto trattare la materia con una certa distanza è anche vero che si deve sentire l’attaccamento di chi racconta alla storia, vale a dire il cuore. E qui il cuore dov’è? E il sentimento? Certo, si correva il rischio di realizzare un film strappalacrime e invece il risultato è un distaccato racconto che non intriga lo spettatore. Peccato perché il regista aveva in pugno una materia interessante cui forse non avrebbe dovuto dare un taglio televisivo, infarcendolo anche di volti femminili piuttosto noti in tv (Lindsey Duncan – Sherlock, The leftovers; Elizabeth Marvel – House of Cards, Fargo, Homeland). Chris Evans nel ruolo dello zio Frank ha un’espressività stucchevole, mentre decisamente brava è Mckenna Grace nel ruolo della  piccola Mary. Completa il cast una Octavia Spencer poco degna di nota. Andate a vederlo se proprio non avete niente di meglio da fare.

 

IN PROGRAMMAZIONE nei cinema ANTEO, PLINIUS, UCI CINEMAS BICOCCA e UCI CINEMAS CERTOSA di MILANO

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Vicepresidente dell’Associazione Culturale LaTW. Cura la sua personale rubrica di Cinema: “Visti dal Conte”. Nato nel 1965, si interessa da sempre al cinema, al mondo dello spettacolo e alla scrittura. Nel 1993 partecipa ad un corso di sceneggiatura condotto da Lara Fremder e Paolo Rosa. Negli anni successivi scrive recensioni cinematografiche per la pagina televideo di Telelombardia, azienda per la quale lavora dal 1986. Dal 2009 inizia a studiare recitazione teatrale presso l’Associazione Culturale Dedalus. Nel 2011 partecipa al “Premio Solinas – Storie per il cinema”. Nel 2011 e nel 2014 partecipa al Concorso letterario indetto dalla Biblioteca Comunale di San Donato Milanese classificandosi entrambe le volte al secondo posto. Nel 2015 ha diretto il suo primo cortometraggio.

adriano.cavicchia@latw.it

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