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5 Marzo 2021
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Genitori Antismog, azione e cultura contro l’inquinamento

Genitori Antismog, azione e cultura contro l’inquinamento

La classifica di uno studio europeo ha dimostrato gli effetti dell’inquinamento sulla mortalità precoce. Milano, purtroppo, si posiziona fin troppo bene in classifica. È al 13° posto su 1.000 per PM10, il particolato, ovvero l’insieme delle sostanze solide o liquide che si librano nell’aria e che costituisce l’inquinante più diffuso nelle arie urbane. Milano, inoltre, si posiziona al quinto posto per quantità di ossido di azoto che mette a rischio soprattutto chi soffre di patologie respiratorie e i bambini.

Marco Ferrari e Monica Vercesi durante la puntata di Good Morning Milano hanno spiegato bene la gravità della situazione. I due attivisti fanno parte di Genitori Antismog, una campagna di azione e cultura per ridurre l’inquinamento atmosferico, per una mobilità sostenibile e per una migliore qualità della vita in città sotto il profilo ambientale.

L’Associazione ha pubblicato un libro in occasione dei suoi vent’anni anche se, come afferma scherzosamente Marco Ferrari, avrebbero preferito sciogliersi, perché ciò avrebbe comportato la fine del problema inquinamento. Il titolo è Smog addio: come e perché è ora di cambiare aria e raccontano la propria esperienza, con il presidente Pietro Raitano di Altreconomia.

Da anni Genitori Antismog si occupa di inquinamento e della mortalità precoce ad esso legata. L’Associazione è nata nel 2001 quando, a Milano, l’ex sindaco Gabriele Albertini, durante uno dei tristemente noti picchi di smog, invitò le mamme della città a tenere i propri figli a casa. Dopo questa affermazione, alcune mamme protestarono davanti al palazzo del Comune con i passeggini vuoti. Così è nata Genitori Antismog e non si è più fermata nella lotta contro l’inquinamento.

Nel collettivo non ci sono solo genitori perché il problema dell’inquinamento riguarda tutti. L’associazione si occupa in particolare di mobilitazione e campagne di sensibilizzazione per dimostrare come si può cambiare la città.

I dati emersi dagli studi europei evidenziano i problemi dell’inquinamento a Milano. Marco Ferrari ha spiegato che non serve dire che le difficoltà della città sono legate alla sua posizione geografica. Proprio in virtù di quest’ultima, invece, bisognerebbe adottare misure ancora più forti. «L’orografia della regione non dovrebbe essere una giustificazione ma dovrebbe essere una spinta a far meglio», prosegue l’ospite.

Fra i progetti di Genitori Antismog c’è Siamo nati per camminare, che ha già 10 anni e di cui si occupa Monica Vercesi. È nato da un gruppo di genitori di Bologna che ha scritto all’amministrazione pubblica, sottolineando proprio che tutti noi siamo nati per camminare, quindi che era necessario ridurre l’utilizzo delle automobili in città. Dall’associazione milanese hanno costruito una sinergia con Bologna e con l’Emilia Romagna.

L’obiettivo prioritario del progetto è sensibilizzare le famiglie ad utilizzare modalità di spostamento più sostenibili nel tragitto casa-scuola. Ad ogni edizione il collettivo sceglie un tema più specifico per il rapporto tra bambini e spazi urbani. Quest’anno, ad esempio, è stata scelta l’importanza della rete di conoscenze all’interno del quartiere.

A Milano ci sono oltre 200 scuole primarie. Il problema dell’affollamento di automobili davanti alle scuole si verifica perché gran parte dei genitori sceglie di non iscrivere i figli alla scuola più vicina per le ragioni più disparate, dalla vicinanza ai nonni alla qualità dell’offerta formativa.

Genitori Antismog si batte molto su questa tematica perché vuole far toccare con mano che cosa potrebbe essere una città e, in particolare, un ambiente antistante le scuole vivibili.

E come dovrebbe essere la città ideale pensata da genitori antismog? La parte migliore è che non ci dovremmo inventar niente. Ci sono, infatti, esperienze internazionali che vanno prese così come sono e copiate, perché adattabili a Milano, che è una città piccola, piana e che necessita di grandi spazi verdi. Basterebbe lasciarsi ispirare dalle città del nord Europa o dalla Spagna. O passare dalle 55 auto ogni 100 abitanti alle 45 ogni 100, per togliere 100.000 auto da Milano e sostituire questi spazi con aiuole, corsie ciclabili, pedonali, con l’ampliamento degli spazi davanti alle scuole, dimostrando quanto sia piacevole avere maggiori spazi.

Con queste accortezza si migliorerebbe la qualità della vita in città e di conseguenza il rapporto col quartiere e il commercio di prossimità perché non servirebbe la macchina per andare al centro commerciale.

Questa è la città ideale, una città a misura di persona.
Bisognerebbe pensare allo spazio pubblico come tale e
quindi accogliente per i propri cittadini.

Per seguire il progetto di Genitori Antismog basta visitare

Crediti immagine di copertina
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