Eroina, shaboo, alcool: emergenza tra i più giovani.

Quel ragazzino che in piazza Duomo vi ha chiesto un euro per acquistare il biglietto della metro, quel biglietto non l’ha mai comprato. Sulla linea gialla è veramente salito, però, senza pagare il biglietto. E’ sceso a Rogoredo ed è andato al boschetto della droga a rifornirsi di una dose di eroina. Una spesa modica, cinque euro. Per poi fumarsela subito e ritornare in Duomo ad elemosinare qualche altro spicciolo.

Come lui vi sono decine di giovani che lo fanno. Dai 15 ai 18 anni.
Un piccolo esercito di minorenni che si gioca la vita.

Ma non vi è solo l’eroina che gira tra i ragazzi così facilmente; nell’ultimo anno si è diffusa un’altra droga micidiale: lo shaboo.
Questa non è a buon mercato. Costa parecchio e per averla devi avere tanti soldi. Allora cerchi i lavori più duri, quelli che non vuole fare nessuno. Lavori per due o tre giorni senza mai dormire, senza sentire la stanchezza Ti senti invincibile. Poi il crollo e inizia il dramma. Il tuo cervello incomincia a bruciarsi. Inizialmente più diffusa tra cinesi e filippini ora molto diffusa anche tra gli italiani, molti giovani.

Voi direte: queste sono droghe, fatti loro. Invece torna un’emergenza droga come no si vedeva da anni. Una nuova emergenza per i più giovani.
Ad esempio andate in qualche pronto soccorso e chiedete quanti ragazzi vengono ricoverati in coma etilico. Rimarrete sorpresi.  O meglio incominciate verso le 18 a girovagare in qualche bar della movida, vi troverete in compagnia di giovanissimi che bevono forte. E tanto.

Ora, quindi, non fate come gli struzzi! Questo è un vero problema sociale.
Da affrontare rapidamente.
Troppi zombi si aggirano in città. Tutti ex giovani.

Roberto Caputo

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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