Emergenza casa e nuovi poveri

In questi giorni sta arrivando nelle case di 13 mila famiglie affittuarie della case popolari del Comune di Milano una lettera che annuncia, per ragioni di bilancio, la sospensione delle agevolazioni economiche.
Si tratta di persone con un reddito bassissimo e che sono in seria difficoltà a pagare l’ affitto e le bollette. Brutta notizia. Se a questo si aggiunge il numero enorme di richieste inevase e le mille occupazioni abusive del 2017, appare evidente che siamo di fronte ad una reale emergenza casa. E’ un sintomo chiaro di un reale impoverimento della cittadinanza della nostra città. Basta frequentare le numerose mense per vedere in fila ad attendere un pasto centinaia di persone.
Ma se prima eravamo di fronte ad un fenomeno legato all’immigrazione ora ritroviamo molti milanesi.
Si tratta di coppie di anziani, anche di giovani e di uomini over 50 rimasti senza lavoro ed abitazione. In tutta la città, anche nelle zone centrali, si possono notare numerosi clochard che dormono in un sacco a pelo o avvolti da coperte di lana.
La situazione è allarmante. Anche nei mercati di strada troviamo verso la fine delle attività commerciali persone che frugano nei rifiuti per recuperare qualche frutto o della verdura che spesso gli ambulanti regalano.
Un campanello d’allarme per gli amministratori comunali che sono chiamati a fare ancora di più per sopperire, bilancio permettendo, a queste gravi carenze. Purtroppo i nuovi poveri sono una presenza ormai costante, anche nella ricca Milano.

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Nato a Milano il 20/6/1951. Sposato, un figlio, un nipote e una gatta... Esperto di gestione delle risorse umane e di comunicazione istituzionale, scrittore di noir, ė stato assessore del Comune di Milano e Presidente del Consiglio Provinciale.

caputo.rob@gmail.com

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