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11 Dicembre 2019
È ormai emergenza nelle case popolari

È ormai emergenza nelle case popolari

L’attentato avvenuto nella notte di martedì in via Forze Armate nella sede di MM, che ha provocato la distruzione di alcune auto di servizio dei dipendenti, è solo la punta dell’iceberg di una situazione molto grave che ormai è all’emergenza.

Se un commando di persone incappucciate arriva a bruciare delle auto nella sede di MM che si occupa delle case popolari, vuol dire che lo scontro purtroppo ha superato il livello di guardia. Sia che la proprietà appartenga all’Aler o al Comune le condizioni di profondo disagio sono identiche.
Da San Siro a Calvairate, da Salomone al Gratosoglio, solo per citarne alcune, le problematiche non mutano. Addirittura in uno di questi quartieri una banda organizzata e con una falsa identità politica occupava le case e le affittava, lucrando sulla disperazione.

In molti di questi caseggiati la criminalità la fa da padrone: cantine ricettacoli di refurtiva rubata, spaccio di droga, prostituzione, piccoli negozi che vendono di tutto occupazioni abusive, deterioramento delle strutture.
Molti cittadini onesti vivono nella paura e di notte si barricano in casa.
Dopo anni di abbandono ormai siamo ridotti a questo degrado. Purtroppo la condizione è talmente incancrenita che anche le forze dell’ordine hanno difficoltà ad intervenire. Serve coraggio e determinazione. Ma segnali non se ne vedono. Il pericolo è quello di un’esplosione sociale come è accaduto nelle periferie parigine.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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