Daniele Meneghin: fare rete vuol dire far parte di un mondo molto più grande del proprio piccolo mondo

#MilanoConnessa: persone oltre lo schermo

Sempre più persone lavorano nel mondo del digital.
Ma che cosa vuol dire, esattamente, lavorare nel digital?
Scopriamolo insieme a Daniele Meneghin, brand ambassador per Delrey Studios Milano.

Ciao Daniele, grazie per aver accettato di raccontarti ai lettori di Milano AllNews.
Cominciamo con una domanda che ti sarà stata posta milioni di volte, temuta da chi svolge lavori particolari.

E tu, di che cosa ti occupi?
Come primo lavoro gestisco, con le mie colleghe, le agende delle visite private di circa 80 medici dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.

Negli ultimi anni ho spostato la mia attenzione sul web ed oggi sono anche Brand Ambassador per una società che lavora nel settore delle comunicazione e dello spettacolo, Delrey Studios Milano.

Che cosa significa per te lavorare online?
Per me significa poter esprimere e condividere liberamente la mia passione per ciò che è bello e vero con chiunque nel mondo!

Com’è nata in te l’idea di scegliere un lavoro in buona parte digitale?
L’idea mi è nata leggendo le storie dei big della Silicon Valley.
Ho letto le biografie di Steve Jobs e Joni Ive, i libri che raccontano la nascita e lo sviluppo di Google, Facebook, Twitter, Amazon, Airbnb, Alibaba. Mi ha molto affascinato anche il libro “SMART – Inchiesta sulle reti” del giornalista francese Frédéric Martel, che è “un’inchiesta sul campo sulla globalizzazione informatica”.

Internet rappresenta sia un’opportunità di conoscenza immensa, sia una fonte di grossi rischi.
A me piace l’idea di rendere Internet un “luogo” un pezzetto più umano e migliore grazie al mio lavoro ed al mio impegno.

Che cosa significa per te fare rete?
Vuol dire comunicare senza frontiere, conoscere nuove persone e le loro culture, vuol dire far parte di un mondo molto più grande del proprio piccolo mondo.

Hai trovato collaborazioni interessanti grazie alla rete?
Assolutamente sì, tutto è iniziato quando sono diventato Brand Ambassador per un grande evento digital, il Mashable Social Media Day, ascoltando per caso la presentazione della sua founder Eleonora Rocca, che saluto!
Promuovendo questo evento, ho conosciuto a Yuli Del Rey, attrice e produttrice di origine cubana, presidente di Del Rey Studios Milano, e successivamente il suo compagno di vita Maximilian Rio, noto produttore discografico multiplatino e multioro, con i quali ho iniziato un percorso di collaborazione che mi ha catapultato in un mondo a me prima sconosciuto: l’ambiente professionistico della musica e del cinema.
Io ho un’esperienza di vita totalmente diversa dalla loro, ma grazie ad Internet ed alla comunicazione web abbiamo trovato una passione comune che stiamo sviluppando insieme.

Da dove arrivi e perché hai scelto proprio Milano?
Io finora ho abitato in un piccolo centro alle porte di Malpensa, S. Antonino Ticino (VA), anche se tra poco mi trasferirò nel mio nuovo appartamento di Sesto San Giovanni, ma ho quasi sempre lavorato a Milano, città che ho imparato ad amare perché è il motore dell’innovazione italiana.

A Milano puoi incontrare gente incredibile da tutto il mondo e chi vive a Milano si sente a casa con chiunque. Provare per credere!

Secondo te, che cosa manca a Milano per essere veramente una città moderna?
A Milano non manca nulla per competere con le grandi capitali mondiali.

Secondo me ci sono ancora troppo poche persone che parlano bene l’inglese, che è fondamentale per confrontarsi con le persone di talento di tutto il mondo.
Ecco, a Milano si dovrebbe incentivare ulteriormente lo studio delle lingue straniere.

Come connettersi con Daniele Meneghin:

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