Cerca
22 Settembre 2019
Chiara De Biaggio: fare rete è la premessa per fare business

Chiara De Biaggio: fare rete è la premessa per fare business

#MilanoConnessa: persone oltre lo schermo

Sempre più persone lavorano nel mondo del digital.
Ma che cosa vuol dire, esattamente, lavorare nel digital?
Scopriamolo insieme a Chiara De Biaggio, copywriter e consulente di comunicazione.

Ciao Chiara, grazie per aver accettato di raccontarti ai lettori di Milano AllNews.
Cominciamo con una domanda che ti sarà stata posta milioni di volte, temuta da chi svolge lavori particolari.

E tu, di che cosa ti occupi?
Principalmente, di copywriting e di comunicazione pubblicitaria: above-the-line, below-the-line e digital, come si dice nel gergo del settore.
In altre parole mi occupo, senza soluzione di continuità, di pubblicità classica, di materiale pubblicitario collaterale – eventi compresi – e di pubblicità digitale.

Il copywriter è quel professionista della comunicazione che si occupa della creatività e degli aspetti testuali della pubblicità.

È un lavoro molto vario, perché i mezzi di comunicazione sono tanti. E altrettanti sono i servizi che mi vengono richiesti.
A volte si tratta di ideare un annuncio per quotidiani e riviste, altre volte di scrivere una brochure sulla gamma dei prodotti. Molto spesso mi contattano per un sito web, oppure per una serie di post per il blog dell’azienda.
Spesso mi viene chiesto di creare e moderare post per un canale social, Facebook in primis. Oppure di finanziare i Facebook ads. O ancora di contribuire ad allestimenti che portano la firma di un brand, ideando concept e claim per eventi.

I miei servizi hanno principalmente due destinatari: il primo sono le agenzie di marketing e comunicazione, che dispongono internamente di grafici e cercano copywriter free-lance, per lavori ed esigenze momentanee.

Il secondo tipo di destinatario dei miei servizi sono invece le aziende e le organizzazioni, che di solito cercano un prodotto di comunicazione pubblicitaria chiavi in mano.
Per questo tipo di clientela, in base al servizio pubblicitario che mi viene richiesto, contatto alcuni professionisti free-lance con cui collaboro frequentemente, e formo una squadra su misura, in grado di finalizzare il progetto in ogni suo aspetto.

Se, ad esempio, mi viene chiesto un sito web istituzionale, mi occupo personalmente della parte copy del sito, mentre contatto e coordino web designer e sviluppatori web, per gli aspetti grafici e di messa on line.
Così il cliente ha un team di persone dedicate allo sviluppo del suo progetto. E la sua unica preoccupazione è scegliere la proposta più adatta.

Che cosa significa per te lavorare online?
Significa che molti clienti mi trovano online, facendo una ricerca su Google e approdando sul mio sito yourcopywriter.it.

Significa che, grazie alla rete, posso lavorare con aziende che si trovano dappertutto, anche a migliaia di chilometri da Milano.
Pensa che un cliente con cui collaboro da anni si trova addirittura in Svezia.

Lavorare online significa anche fare formazione a distanza.
Ad esempio, di recente ho tenuto un corso sulla traduzione pubblicitaria o transcreation. Così – via webinar – mi hanno seguito dall’Italia, da Londra e dalla Germania.

Com’è nata in te l’idea di scegliere un lavoro in buona parte digitale?
Google e i social network hanno rivoluzionato il modo di fare pubblicità e comunicazione. In altre parole è stato il mondo della comunicazione che ha preso una piega sempre più digitale.
Io l’ho seguita con curiosità, conseguendo uno dei primi master sul tema.
E mettendo in pratica quanto appreso, al servizio dei miei clienti: con web editing per siti aziendali, corporate blogging, e attività di creazione e moderazione di contenuti sui canali social.
Visti il mio aggiornamento e l’esperienza sul campo, la Business School del Sole 24ORE mi ha poi proposto di pubblicare e di fare formazione a vari master sui temi del marketing e della comunicazione digitale.

Che cosa significa per te fare rete?
Significa conoscere e farmi conoscere.
Per un lavoratore autonomo è indispensabile trovare sempre nuovi committenti. E nuovi collaboratori.
Più contatti coltivo e maggiori sono le opportunità che ho di scegliere progetti interessanti.

Fare rete è la premessa per fare business. E per vederlo crescere.

Hai trovato collaborazioni interessanti grazie alla rete?
Sì. Ne ho trovate diverse: dai gruppi Facebook a LinkedIn.
Molti lamentano di non trovare opportunità di lavoro tramite LinkedIn. A me invece è capitato più volte: la prima otto anni fa, quando erano ancora in pochi ad usarlo.
Una catena di hotel di lusso stava cercando un web editor, che si occupasse di riorganizzare i contenuti del suo portale e di scrivere ex novo i testi. Così mi candidai e ottenni l’affidamento del progetto.

Da dove arrivi e perché hai scelto proprio Milano?
Sono friulana di origine: di Udine.
Ma arrivo a Milano da Bologna, dove ho fatto una sosta utile a conseguire la laurea magistrale in Comunicazione di Massa, sotto la guida di Umberto Eco.
Ho avuto la fortuna di averlo come docente di Composizione testi in italiano. Il suo insegnamento è una bussola preziosa, che mi accompagna ogni giorno nel mio lavoro di scrittura e comunicazione.
Dopo la laurea, ho scelto Milano perché è la capitale della comunicazione pubblicitaria: una tappa obbligata per una aspirante copywriter. E qui ho ho fatto la gavetta in agenzia e sono cresciuta professionalmente.

Secondo te, che cosa manca a Milano per essere veramente una città moderna?
Non sono mamma, ma credo che Milano non sia ancora una città friendly nei confronti delle mamme che lavorano, soprattutto quelle senza nonni vicini.ù
Ci vorrebbero asili nido nei co-working e nelle PMI, che facilitino la conciliazione di maternità e lavoro; spazi dove le donne che lavorano possano lasciare i propri figli, sul modello isolato di qualche multinazionale.

Come connettersi con Chiara De Biaggio:

Sito: yourcopywriter.it

Linkedin

Twitter

Instagram

Condividi
Join the discussion

Archivi