Carenza di Vitamina D: eventuali rischi e come contrastarla

La carenza in Vitamina D è un fenomeno che caratterizza fortemente la popolazione italiana, oltre che quella milanese. Sono infatti molte le persone che soffrono di questa carenza, spesso senza rendersene conto. E’ stata infatti riscontrata una carenza in circa la metà della popolazione italiana e in circa il 90% degli anziani ospedalizzati o assistiti nelle case di riposo. Tuttavia il deficit di questo micronutrienti è molto incrementato ultimamente anche nelle fasce giovanili, per via dei consolidati stili di vita molto sregolati e la bassa esposizione solare.

Vitamina D

Ma più precisamente…che cos’è la Vitamina D?!

La Vitamina D è una molecola liposolubile (quindi solubile nel grasso), presente in natura in due forme particolari: la Vitamina D3 (calciferolo), presente naturalmente nei mammiferi, e la Vitamina D2 (ergocalciferolo), prodotta mediante l’esposizione solare nei tessuti vegetali. Inoltre il nostro organismo è in grado di sintetizzarla a livello della pelle a partire da un derivato del colesterolo, per poi essere attivata a livello di fegato e reni per svolgere le sue naturali funzioni biologiche. La Vitamina D infatti è fondamentale per l’assorbimento, il metabolismo e la deposizione di calcio e fosfati per la costruzione dei tessuti ossei e cartilaginei, andando ad agire con una vera e propria azione ormonale. Recenti studi andrebbero inoltre a confermare un importante effetto benefico di questo composto a carico del sistema cadiovascolare e della circolazione ematica.

Una carenza di Vitamina D, essendo responsabile del controllo delle concentrazioni ematiche di calcio e fosforo, si ripercuote in particolar modo sulla salute del muscolo e delle ossa, causando quindi debolezza muscolare, dolori addominali, nonchè inadeguatezza nella mineralizzazione delle ossa, che può causare rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti.

Tessuto osseo

Sono pochi gli alimenti che ci permettono di coprire il fabbisogno di Vitamina D, in particolar modo pesci grassi (e i relativi oli), fegato e concentrazioni minori anche in uova e latticini. Proprio per questo i valori ed i fabbisogni di Vitamina D devono essere controllati più scrupolosamente in alcuni soggetti particolari, quali donne in gravidanza e chi segue alimentazioni vegetariane o vegane. La quasi totalità del fabbisogno di Vitamina D può essere coperto mediante una corretta e buoa esposizione solare, specie per i soggetti anziani, in quanto, come già indicato in precedenza, la produzione di questo composto a partire dalla pelle non è assolutamente da sottovalutare.

In ogni caso, se si riscontra una carenza in Vitamina D, è opportuno rivolgersi ad un professionista che consiglierà, se necessario, un integrazione, al fine di coprire tali lacune.

Rate This Article

flavio.valentino91@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: