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26 Agosto 2019
Meno di 20 giorni per conoscere il destino della Candidatura Olimpica di Milano

Meno di 20 giorni per conoscere il destino della Candidatura Olimpica di Milano

Siamo ai primi di giugno e oramai i giorni che mancano all’elezione di Losanna sono diventati meno di 20, dato che questa è pianificata per lunedì 24 giugno 2019.
Il lavoro di candidatura di Milano e Cortina per le Olimpiadi Invernali del 2026 si può dire pressoché concluso.
Al Bid Book presentato nello scorso gennaio, si sono susseguite le due visite del CIO – Comitato Olimpico Internazionale – alle due città, a metà marzo per Stoccolma e all’inizio di aprile per Milano. Il conseguente report di valutazione è stato emesso dal CIO il 24 maggio e ha messo in risalto per le due candidature i relativi pro e contro.

Questo è realmente l’ultimo passo formale del lungo processo di candidatura, il cui documento è stato pubblicato sul sito del CIO e su cui le 87 delegazioni votanti, teoricamente, dovrebbero basare la loro scelta di voto.
Diciamo teoricamente perché poi, ovviamente, come l’EMA ha insegnato, molti dei voti sono basati su relazioni internazionali e commerciali tra i vari stati, le quali vanno ben al di là delle valutazioni legate alle due città proposte.

In questo scenario è opportuno fare una fotografia della situazione attuale e di quanto valutato dal CIO, ma prima di farlo è necessaria una spiegazione dei contenuti inseriti nel libro di candidatura (Bid Book) presentato al CIO lo scorso 11 gennaio.

La candidatura congiunta Milano – Cortina prevede quattro venue clusters (i luoghi in cui verranno disputate le gare) più un quinto isolato che è quello di Anterselva per il biathlon, ovvero:

  • Milano
  • Cortina d’Ampezzo
  • Valtellina (Bormio – Livigno)
  • Val di Fiemme
  • Anterselva

Focalizziamoci, però, su Milano e presentiamo quelli che saranno i 3 cluster venues all’ombra della Madonnina:

  • PalaItalia Santa Giulia per l’hockey maschile;
  • Milano Hockey Arena (riqualificazione del Palavobis) per l’hockey femminile;
  • Forum di Assago per il pattinaggio artistico e per lo short track.

A questi dovranno aggiungersi i luoghi di:

  • Stadio Giuseppe Meazza per la cerimonia di inaugurazione;
  • Piazza Duomo per la medal Plaza per le cerimonie di premiazione;
  • Il Villaggio Olimpico di Porta Romana;
  • Il media e broadcaster center alla fiera di Rho.

Analizzando l’impiantistica sportiva possiamo dire che: Il PalaItalia verrà realizzato dalla multinazionale Lendlease nell’ambito del progetto di riqualificazione di Milano Santa Giulia nord, avrà una capienza di 16.000 posti e la destinazione post evento sarà un’arena multifunzionale.
L’Arena, la cui approvazione in consiglio comunale dovrebbe essere in programma per ottobre 2019, dovrebbe vedere i lavori preliminari di pulizia dell’area nel 2020 con la partenza effettiva nel gennaio 2021, per concludersi alla fine del 2023.
Il costo dell’investimento è pari a 69.557.734 €

Come dovrebbe essere il futuro Pala Italia di Milano Santa Giulia

Per la Milano Hockey Arena il valore dell’investimento è di poco meno di 8 milioni di € (7.798.640 €), rinnovato completamente da fondi privati per diventare dopo le olimpiadi una arena multifunzionale a vocazione sportiva della capacità di 7.000 posti. Per l’approvazione del progetto il crono-programma cita giugno 2019 con l’approvazione definitiva in conferenza dei servizi nell’agosto 2020 al fine di far partire i lavori nel dicembre del 2020 con la prevista conclusione per settembre 2021 e l’apertura il mese successivo, come riportato a pagina 19 del Bid Book.

Lo stato attuale in cui versa l’Ex Palasharp, futura Arena dell’Hockey Maschile

Nel bid book non è presente l’appena concluso Allianz Cloud (Ex Palalido di piazza Stuparich) che, quindi, non avrà alcuna funzione per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.

CandidatureFile_MilanoCortina2026_eng

Qui sopra il Bid Book per la candidatura di Milano-Cortina 2026

Ma veniamo a come il CIO ha valutato le due candidature.
Scopriamo cosa è stato riportato all’interno del report di valutazione per quanto riguarda Milano, con una serie di dati che ha ben impressionato il Comitato Olimpico.

14

Venues

Il numero totale delle venues (luoghi interessati dallo svolgimento della manifestazione).

10

Esistenti

Di cui 4 necessitano di lavori di riammodernamento

3

Temporanee

1

Nuova

Arena Italia a Milano Santa Giulia

6

Villaggi Olimpici

1.330
posti letto

la capienza del Villaggio Olimpico di Milano (scalo Porta Romana)

La divisione dei vari sport e dei villaggi olimpici

Al Villaggio Olimpico di Milano da 1.330 posti si andranno ad aggiungere i due Villaggi Olimpici temporanei di Cortina e Livigno, con rispettivamente 1.400 e 1.020 posti letto e sui quali si è già identificato un uso futuro.
Ci saranno poi i Villaggi Olimpici di Bormio, Val di Fiemme e Anterselva posizionati in hotel già esistenti per una capienza rispettivamente di 380, 1.300 e 500 posti letto.

Le opere esistenti o temporanee sono il 93% delle intere opere.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, ci sono stati 2 studi, uno della Sapienza di Roma e l’altro della Bocconi, il primo prevede un valore di previsione di crescita di 2,8 miliardi di € post giochi, soprattutto nel campo turistico, il secondo attesta lo stesso valore in 3,2 miliardi di €.

Cosa ha impressionato il CIO per quanto riguarda l’esperienza degli atleti?

  • Sicuramente l’esperienza di vivere in una città come Milano o in un villaggio alpino come Cortina;
  • La vicinanza dei Villaggi Olimpici ai luoghi di gara;
  • I luoghi della cerimonia di apertura (lo Stadio di San Siro) e quello della cerimonia di chiusura all’Arena di Verona;
  • La preparazione dei volontari e l’interesse dei fan nel nord Italia per gli sport invernali.

Gli aspetti negativi della candidatura sono sostanzialmente legati alla difficoltà di passaggio tra un cluster e l’altro tra le montagne alpine che non hanno sufficiente offerta di infrastrutture. Questa, comunque, era una problematica nota, vista la scelta di candidatura diffusa.

Questa la suddivisione dei fondi:

  • 18% legati alle infrastrutture;
  • 18% legati ai servizi e alle operazioni per la gestione degli eventi sportivi; – 14% tecnologia; 
  • 17% Per la gestione dei tecnici che organizzeranno l’evento; – 5% per le cerimonie;
  • 4% Comunicazione e marketing;
  • 8% Legacy;
  • 8% altre spese;
  • 9% contingenza.

E questo l’elenco di come verranno ripagati:

  • 25% Contributo CIO;
  • 11% TOP programme;
  • 31% sponsor;
  • 17% vendita di biglietti;
  • 4% licenze e merchandising;
  • 4% contributo del Governo (si solo il 4% di 1.566.000 $);
  • 2% da lotterie.
Report-of-the-IOC-Evaluation-Commission-2026-LO-RES

Qui sopra il Report di Valutazione del CIO

Ora, sperando di aver fatto tutta la chiarezza possibile sulla Candidatura Olimpica, non possiamo fare altro che sperare sull’assegnazione; meglio ancora se facendo il tifo.

Christian Busato

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