Caffè senza tracce: quando la pausa caffè diviene ricerca

Un progetto di ricerca multidisciplinare nato da un piccolo gesto: la degustazione del caffè, la bevanda più amata dagli italiani. D’altronde Pino Daniele cantava che per nascondere i propri sbagli non c’è niente di meglio di una tazzina di caffè seguita da una sigaretta, ma i ricercatori del Centro Polaris dell’Università di Milano Bicocca si vogliono superare: non solo berlo, ma anche e soprattutto scoprire gli sbagli dietro all’industria delle capsule di caffè.

Difatti di capsule si parla: questi piccoli involucri monouso hanno delle criticità? Sicuramente sono comode, a differenza della più ecologica moka. Innanzitutto ci spiega Francesca Rosa come ogni capsula sia costituita da differente materiale, si va dall’alluminio alle plastiche passando per le capsule compostabili, purtroppo confezionate sempre con plastica per proteggerle dagli agenti esterni. Uno dei punti della ricerca consiste nel separare l’involucro dal caffè esausto in modo che quest’ultimo possa essere usato per fertilizzare l’Orto Comune Niguarda all’interno del Parco Nord. A questo proposito i ricercatori sono in contatto con White Star, un’azienda con sede a Rieti che ha sviluppato una tecnologia che possa separare i due elementi automaticamente. Lo slogan è uno solo: trasformare il rifiuto in risorsa.

Massimiliano Rossetti, Sustainability Manager del progetto, ci espone giusto due numeri: insieme hanno calcolato che il solo team consuma in media 5.000 capsule ogni anno. Sorge spontanea la domanda: che fine fanno tutte le capsule che utilizziamo? L’obiettivo del team è, dopo aver classificato i tipi di capsula, capire quali possano essere mandate a riciclo, raccoglierle ed effettuare il trasporto presso le strutture adeguate.

L’ultimo punto della ricerca ci viene esposto da Francesca Bengalli: può il materiale della capsula essere nocivo per la salute umana? Questo è il più grande interrogativo del progetto, poiché le alte temperature a cui i materiali sono soggetti potrebbero agevolare il rilascio di micro e nanoplastiche nel prodotto finale.

Il team è pronto per avviare la ricerca, deve soltanto completare la raccolta fondi di cui di seguito potete trovare il link.

Massimiliano Rossetti, Francesca Rosa e Rossella Bengalli
Caffè senza tracce           

GoodMorning Milano 10/04/19 – Caffè Senza Tracce

GoodMorning Milano 10/04/19 – Caffè senza tracce

Gepostet von Milano AllNews am Mittwoch, 10. April 2019
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