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19 Settembre 2019
Quale anima vogliamo per la Milano del futuro?

Quale anima vogliamo per la Milano del futuro?

E’ arrivata la tanto sospirata aggiudicazione per le Olimpiadi invernali. Ottimo. Ora bisogna avere coraggio e lavorare duro.
Il tempo è breve e non saranno più ammessi i ritardi di Expo. Da Torino lo storico Salone dell’Auto potrebbe trasferirsi a Monza, insomma a Milano. Orgoglio meneghino.

Ma la domanda che ora ci poniamo è: quale sarà la vera anima della Milano del futuro? Sì, perché una città ha bisogno dell’ anima, soprattutto la nostra metropoli.

Quanti cambiamenti in questi anni!  Prima città industriale, città operaia, poi la grande trasformazione in città del terziario avanzato, poi ancora della grande finanza, dei media, della moda. E adesso?  Siamo diventati veramente la città dei grandi eventi?  Sarà questa la nostra missione? E’ sicuramente un obiettivo intrigante, anche perché non basta giocare soltanto una partita urbanistica. Bello, ma riduttivo, senza anima.

Questo è il vero tema del dibattito, che non può essere solamente lasciato nelle mani di una giunta semi tecnica con un sindaco manager. Occorre la politica. Quella vera, quella delle idee. Occorre che i cittadini ne vengano coinvolti. Bisogna ragionare in termini di Grande Milano.
A proposito, che fine ha fatto la Città Metropolitana? Direi scomparsa. E vorremmo sentire anche la voce della Regione Lombardia. Qualche intellettuale ha voglia di rimettersi a pensare? Me lo auguro. Vi lascio il compito delle vacanze. Un bel compito. Una Milano senza anima, diventerebbe una brutta Milano. E la Madonnina ci sgriderebbe.

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Roberto Caputo
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Roberto Caputo

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