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4 Aprile 2020
Un Museo della Macchina da scrivere nella periferia di Milano

Un Museo della Macchina da scrivere nella periferia di Milano

Iniziamo a riscoprire, attraverso le puntate di Focus Periferie, una serie di presidi culturali nella periferia di Milano, Milano che sarà dal 28 al 30 di Ottobre sede del meeting internazionale della cultura.
All’interno del Municipio 9 in via Menabrea 10 all’angolo con via Stelvio, poco fuori la circonvallazione, Walter Cherubini ci porta alla “riscoperta” di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato: stiamo parlando del Museo della Macchina da Scrivere.

La nascita e la gestione del museo sono frutto del lavoro e dell’impegno quotidiano di Umberto di Donato, nato nella fertile e antica “Campania Felix” e precisamente nel ridente borgo di Casanova di Carinola. È grazie al padre che Umberto impara a scrivere a macchina: “ho “conquistato” la mia carta professionale in più, a quel tempo ero uno dei pochi a vantare questa capacità”
Nel ’58, al suo arrivo a Milano viene assunto subito alla Banca Commerciale Italiana proprio perché capace di scrivere a macchina. Vi lavorerà per trent’anni, diventando nel tempo direttore di importanti filiali. È proprio qui che Umberto inizia a raccogliere macchine da scrivere: “quando cambiavamo tipo di macchine alla Banca ne tenevo sempre una di ricordo”. Quando andò in pensione ne aveva circa 400 in ogni angolo di casa.
Nel 2005 aprii un piccolo spazio in Corso Lodi per mostrarle al pubblico. Visto il successo, nel 2007 decise di espandersi acquistando uno spazio più grande con i suoi risparmi. Da quel momento cominciarono ad arrivare molte donazioni da privati, eredi che non sapevano che fare di quegli oggetti.

Nel museo sono esposte 600 macchine, ma ce ne sono altre 1600 all’interno di un magazzino in attesa di essere esposte. Il signor Di Donato ci mostra le sue bellezze, battendo sulla Continental e accarezzandone i tasti. Ci invita ad ascoltare il suono che viene prodotto: “è una tedesca del 1927, come se fosse uscita ieri dalla fabbrica, solo a toccarla è un piacere”.
Nel museo, superato il piccolo ingresso e dopo uno stretto labirinto tra scaffali di macchine appartenute a personaggi noti quali: Camilla Cederna, Hemingway la cui macchina da scrivere finì per un caso fortuito a Milano, Barbie, si arriva in una stanza dove ci si trova circondati da centinaia di questi oggetti un tempo all’avanguardia che “hanno fatto la storia dell’umanità”.
Uno dei gioielli del museo è la macchina cinese che scrive fino a 3600 ideogrammi attraverso un meccanismo complicato che sfrutta una calamita per pescare i caratteri della macchina “spedito direttamente dalla Cina” ci dice Umberto con fierezza.

Oltre alla possibilità divisitare il museo gratuitamente, Umberto ha avuto l’idea di organizzare ognianno un concorso di dattilografia, consistente nel ricopiare un testo senzaerrori con una macchina da scrivere, per divertirsi ed imparare ad usare questostrumento ormai dimenticato.
Il museo è facilmente raggiungibile e tutte le informazioni sono disponibilesul sito web

Museo della Macchina da Scrivere
📍via L.F. Menabrea, 10 – 20159 – Milano (MI)
✉️info@museodellamacchinadascrivere.org
☎️3478845560

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