Albicocche: la merenda sotto l’ombrellone

Oggi vi presento le albicocche, uno dei frutti tipici della stagione estiva, insieme a pesca, melone e anguria.

Appartenente alla famiglia delle rosacee, l’albicocca è un frutto proveniente dalle regioni della Cina nordorientale. Il suo arrivo nella nostra penisola lo si deve ai Romani e fu consolidato soltanto successivamente con l’arrivo degli Arabi. 

L’albicocca è un frutto davvero straordinario, non solo per la sua praticità e facilità nel consumo, ma anche per le sue innumerevoli proprietà nutrizionali. Innanzi tutto è un alimento fortemente idratato, con una percentuale di acqua di circa l’86,3%. Presente una notevole quantità di fibre solubili e insolubili, fondamentali per il controllo dello stimolo della sazietà, oltre che per la modulazione e riduzione dei livelli di colesterolo LDL ematici e di glicemia. Proprio per questo, oltre che per il suo basso contenuto calorico, l’albicocca è un frutto altamente indicato nelle diete ipocaloriche.

Presenta una notevole concentrazione di vitamine, fra i quali ricordiamo le vitamine del gruppo B, la vitamina E e la vitamina C, fondamentale per la funzionalità del sistema immunitario e per la sintesi del collagene e dei tessuti connettivi. Inoltre le albicocche sono altamente ricche di carotenoidi, ossia precursori della vitamina A, fra i quali è bene ricordare il beta-carotene e il licopene, con azione antiossidante e fondamentali per la salute della pelle e per la vista. Proprio per questo 2 etti di albicocche fornirebbero il 100% del fabbisogno giornaliero di Vitamina A in un soggetto adulto sano. Oltre alla notevole presenza di vitamine è bene ricordare il buon apporto di sali minerali, fra i quali osserviamo un buon contenuto in Calcio, Ferro, Magnesio, Fosforo e Potassio, rendendolo un alimento adatto anche per contrastare l’affaticamento e la stanchezza. Le albicocche sono ricche in di sorbitolo, ossia un polialcol con forte azione lassativa. In alcuni soggetti che soffrono di Sindrome del Colon Irritabile diagnosticata, questa molecola potrebbe essere fermentata dal microbiota intestinale, ossia la nostra flora batterica, generando quindi gas responsabili di gonfiore, dolore addominale e altri sintomi di natura intestinale. Proprio per questo in questi soggetti che presentano una forte sensibilità al sorbitolo, l’assunzione di albicocche, deve essere ridotta o comunque moderata. 

Per via di queste numerose proprietà benefiche l’albicocca può essere utilizzato in modo ottimale durante le merende di metà mattina o nel pomeriggio (magari abbinata anche a della buona frutta secca)…magari sì…visto la stagione, anche sotto l’ombrellone!!

 

 

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flavio.valentino91@gmail.com

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