Cerca
15 Agosto 2020
#202 A Tavola con Vania…in vacanza: Ristorante L’Isola

#202 A Tavola con Vania…in vacanza: Ristorante L’Isola

Ristorante L’Isola

Viale Mazzini, 306  –  Sestri Levante (Ge)  – Tel. 349/53.96.799 (ch. lun.)  =  Pet friendly  =

Antipasti 10 – 15 euro / Primi piatti 19 – 20 euro / Secondi 10 – 28 euro

In posizione un po’ defilata rispetto al centro storico di Sestri, L’Isola è un locale dall’aspetto un po’ ordinario, che non si nota quasi passandovi davanti, tuttavia è piccolo ma pulito e luminoso, così come l’atmosfera è di tipo familiare. L’attenzione della proprietaria e dello chef si notano fin da subito dall’accoglienza e dal racconto che viene fatto dei piatti, alla cui qualità tengono particolarmente. 

Piatti che sono abbondanti, con l’utilizzo di materie prime freschissime e non convenzionali, ma pur sempre di stagione. piatti semplici ma cucinati con amore, come l’insalata di mare o i tagliolini alla batti – batti ( con aragostelle) al profumo di limone, le meravigliose alici marinate e quelle fritte, o ancora il pesce castagna con patate e pomodorini al forno. Degno di menzione anche il cestino del pane: normale o al peperoncino, fatto in casa con lievito madre, di cui facciamo il bis…

Buona carta dei vini, anche al calice. Prezzi adeguati, possibilità di sconto del 20 per cento grazie alla promozione di The Fork.

Ci tornerei? Volentieri, anche per scambiare ancora due chiacchiere con lo chef Franco e la moglie Violetta.

Curiosando nei dintorni:

Sestri Levante si affaccia sul Golfo del Tigullio ed è soprannominata “la città dei due mari”. Questo perchè l’antico centro storico, che sorge su un isolotto collegato alla terraferma solo da una striscia di terra, si affaccia su due baie, una più bella dell’altra: quella del Silenzio, con la spiaggia di Portobello, e quella delle Favole, chiamata così in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, autore de La Sirenetta e altri racconti. Come molti altri artisti, il danese soggiornò nella città ligure a metà del 1800 quando Sestri era spesso usata come tappa dei cosiddetti Grand Tour dei nobili europei.

Condividi

Archivi