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15 Agosto 2020
#200 A Tavola con Vania in vacanza: Trattoria Antichi Sapori

#200 A Tavola con Vania in vacanza: Trattoria Antichi Sapori

Trattoria Antichi Sapori

Str. Montanara, 318  –  Gaione (Parma)  –   Tel. 0521/64.81.65   (Chiuso mart.)  Patron Davide Censi   =  Pet friendly  =

Menù degustazione “Parma nel cuore” (3 portate) 30 euro / Menù degustazione “Equilibrio” (3 portate) 33 euro / Antipasti 10 – 14 euro / Primi piatti 11 – 13 euro / Secondi 12 – 14 euro / Piatto degustazione Parmigiano 15 euro

Come recita il menù stesso, “questo è un luogo antico fuori dal tempo, in cui ogni singolo particolare è curato con l’identico maniacale perfezionismo dell’artista che crea il suo migliore capolavoro”.

Cordialità e simpatia sono il miglior biglietto da visita di questa trattoria in provincia di Parma; accogliente e familiare, su due piani, con pareti gialle abbellite da diversi quadri, tavoli ampi, ben distanziati e ben apparecchiati, la storia di questo locale inizia nel dopoguerra ma, dopo la capace gestione della bravissima signora Teresa, dal 1995 è subentrato il figlio Davide.

Accanto ai piatti tipici del luogo il patron Davide ha voluto aggiungere un pizzico di innovazione: si va così dai classici tortelli di erbette ai gallani all’uovo con crema di bottarga e carciofi, dalla punta di vitello ripiena al forno alla trippa alla parmigiana e via di seguito. Pochi piatti, tutti molto curati e dagli ingredienti perfettamente dosati.

Non possiamo non assaggiare un delizioso culatello di Zibello e dei tortelli alla zucca a dir poco superlativi: conditi con parmigiano 30 mesi di sola Bruna Riserva del Caseificio Gennari….Perfetto lo spessore della pasta, equilibrato il ripieno, perfetta la cottura: i migliori che abbia mai assaggiato!

Passiamo alla pancia di maialino arrostita con radicchio tardivo e mandarino (anch’essa perfetta) e ad un piatto degustazione di cinque tipi diversi di Parmigiano, con l’accompagnamento di mostarda di pere piccanti e marmellata da leccarsi i baffi: tre tipi tradizionali di Parmigiano con stagionatura 30, 40 e 72 mesi, oltre a due tipi di Parmigiano Vacche Rosse da 28 e 40 mesi.

Ottima carta dei vini, anche al calice, e ottimi dolci tra cui spicca la sbrisolona. Servizio estremamente gentile, accurato e sorridente e prezzi onesti. Unico neo: menù per signore da me non propriamente gradito.

Ci tornerei? Certamente sì, ci vorrebbero più posti dall’aria sincera e accogliente come questo: perfetto per una cena romantica davanti al camino o con l’allegra compagnia di amici, anche nel dehor estivo.

Curiosando nei dintorni:

La Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano a Gaione

Vanta origini molto antiche in quanto la sua fondazione risale addirittura al periodo che va dal VI all’VIII secolo. Infatti sui resti di una struttura romana è sorto, nell’alto medioevo, proprio questo primitivo luogo di culto di cui è stato rinvenuto il piccolo altare in mattoni romani riutilizzati. La Pieve viene successivamente ricostruita in forme romaniche intorno al XII secolo e precisamente al 1111 risale la prima attestazione della sua esistenza. Tuttavia questo monumento, a partire dal Seicento, è stato sottoposto ad una serie di rifacimenti che hanno in parte alterato quell’aspetto originariamente romanico. Il campanile, infatti, oltre al presbiterio e al fianco meridionale risalgono proprio a questa fase di restauri.

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