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4 Luglio 2020
#194 Ristorante Immorale

#194 Ristorante Immorale

Immorale

Via Lecco, 15    Tel.02/21.06.73.64  (ch.dom e lun a cena)  =  Pet friendly  =  Consigliabile prenotare

Antipasti 7 euro/ Primi piatti 6 – 25 euro / Secondi 14 – 20 euro / Contorni e piatti unici vegetariani 10 – 25 euro / Dolci 7 – 14 euro/ Pane e acqua compresi (no coperto)

In zona Porta Venezia, l’Immorale è stato aperto nel 2019 dopo la chiusura del Forno Collettivo, su progetto di Luca Leone Zampa.  Dopo aver vissuto diverse esperienze in alcuni ristoranti milanesi, quest’ultimo decide di aprire un locale in cui poter mangiare “quando e come si vuole” piatti pensati anche per la condivisione.

Una trentina di coperti in tutto, le due sale a disposizione sono piuttosto piccole, con tavolini un po’ sacrificati, anch’essi piccoli ed alcuni troppo vicini all’ingresso.

La mise en place è comunque dotata di tovagliato in tessuto e gli ambienti risultano ben curati nei dettagli, con mattoni a vista e ampi scaffali per le bottiglie.

Troviamo un menù in pagina unica, senza la classica suddivisione tra antipasti, primi e secondi. Nello scorrere le varie voci abbiamo l’impressione che la cucina si basi su piatti che sono un mix tra passato e presente: si va dalla scarpetta di ragù dell’aia da condividere alla tartare di cinghiale con umeboshi, melagrana e paté di fegato ficatum che abbiamo modo di degustare.

Assaggiamo anche lo spaghetto quadro alla poraccia arricchita con cipolle brasate e timo fresco, i cui ingredienti possono cambiare di volta in volta in base alla stagione. Personalmente ho particolarmente gradito gli gnocchi di patate tostati con formaggio della fossa degli amanti oltre che il particolare “strachitunt” del Caseificio Sant’Antonio, presidio Slow Food.

Le porzioni sono più che corrette, la cucina è di tipo casalingo, fresca e gustosa. Buono anche il pane, che viene servito a tavola con burro salato. Ampia selezione di vini, per lo più naturali e di piccole cantine: assaggio un ottimo calice di Montepulciano d’Abruzzo 2018.

Deliziosi e particolari i dolci, a partire dalla Pavlova con panna chantilly, castagne, cioccolato e pistacchi per poi arrivare alla Chiffon cake al tè hoji con budino di zucca e crema di kaki, oppure alla più classica panna cotta con caramello al cardamomo e croccantino di semi.

Il servizio è professionale e gentile ed il cameriere si mostra disponibile nell’offrire qualche consiglio.

Ci tornerei? Buon rapporto qualità – prezzo e bell’atmosfera, nonostante si pranzi praticamente gomito a gomito, ci tornerei volentieri.

Curiosando nei dintorni:

Civico Planetario Ulrico Hoepli  –  Corso Venezia, 57  _  Tel. 02/88.46.33.40

A due passi dal Museo di Storia Naturale, nella cornice dei giardini di Porta Venezia, sorge questa costruzione di pianta ottagonale e stile neoclassico che ricorda il Pantheon romano. Si tratta invece del più grande planetario d’Italia, inaugurato nel 1930 e donato dal fondatore dell’omonima casa editrice alla città di Milano.

Progettato dall’archistar Piero Portaluppi, l’edificio conferma la vocazione naturalistica del parco e custodisce un avanguardistico strumento planetario, modello IV della società tedesca Carl Zeiss, sormontato da una cupola emisferica che ha il ruolo di schermo di proiezione. Immagini, filmati e animazioni grafiche vengono proiettate grazie all’apposito sistema multimediale.

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