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11 Dicembre 2019
#187 Tipografia Alimentare – Bistrot & Food Hub

#187 Tipografia Alimentare – Bistrot & Food Hub

Tipografia Alimentare  –  Bistrot & Food Hub

Via Dolomiti, 1   Tel. 02/83.537.868  (ch. mart e sempre a cena)

Dal menù del giorno: insalata 8 euro / Proteine 13 euro / Verdure e carboidrati 8 – 10 euro / zuccheri e endorfine 4,5 – 6 euro

Nel cuore di Gorla, a due (ma proprio due) passi dal Naviglio della Martesana, all’altezza di Ponte Vecchio, nel gennaio del 2018 apre la Tipografia Alimentare: circa 150 mq con ben sette vetrine luminose e qualche tavolino all’esterno. 

La proprietaria Carla De Girolamo, ex giornalista per più di 30 anni, ha fortemente voluto questo locale insieme alla figlia Martina e al di lei compagno Mattia Angius, giovane chef dalla filosofia dello “scarto zero”.

Location piuttosto particolare: di gusto nordeuropeo, frequentata per lo più da giovani e famigliole, soffitti alti e arredo di recupero in cui sono presenti cassetti da tipografia e vari caratteri di piombo, vecchie macchine da scrivere, quotidiani e libri (anche per bambini) in quantità. Bancone in marmo di Carrara all’ingresso, parete con bottiglie di vino e tavoli in legno e formica piuttosto spartani e senza tovagliato.

Non solo luogo dove fare colazione, pranzo e aperitivo con salumi e formaggi artigianali, ma anche punto di ritrovo con i produttori, si organizzano corsi, laboratori e quant’altro. Si considerano una “hub” del cibo, dove esiste una rete diretta tra produttore e consumatore.

I vini, 120 etichette circa, sono per ko più naturali, di piccole cantine: ho avuto modo di degustare un buon rosso blend di merlot, croatina e uva rara. L’olio è dell’azienda siciliana di proprietà “La Tonda”, sui Monti Iblei: questo ed altri prodotti sono acquistabili in loco.

Il menù cambia più volte a settimana ed è composto da materie prime provenienti da agricoltura biologica, nel rispetto della natura e delle stagioni. Tutte le cotture avvengono sottovuoto o al forno, in quanto il locale non dispone di canna fumaria e spesso gli ingredienti vengono trasformati tramite marinatura o fermentazione. E’ una cucina semplice ed essenziale, “brutalista” come la definisce il suo creatore, ma non per questo convenzionale o priva di una sottile complessità.

Dopo una lunga attesa, finalmente assaggiamo un’ottima lasagna al cavolo nero e un piatto di zucca Hokkaido, zucca Butternut e zucca delica con pancetta, nocciole e cotto di carrube. Ci dedichiamo poi ad un petto di pollo con cavolo nero e riccio e ad un’inaspettatamente golosa e particolare Roveja con cime di rapa: presidio Slow Food, la “roveja” è detta anche “pisello dei campi”, varietà ormai quasi scomparsa e rintracciabile solo nell’Italia centrale (prevalentemente Marche e Umbria).

Unico neo. a mio parere sarebbe opportuno formare meglio lo staff e prestare maggior attenzione alla pulizia in generale, ma soprattutto dei tavoli che spesso risultano appiccicosi.

Ci tornerei? Molto volentieri proprio per l’atmosfera conviviale e la cucina sfiziosa dal buon rapporto qualità – prezzo.

Curiosando nei dintorni:

Monumento ai Piccoli Martiri di Gorla

Monumento ossario di Remo Brioschi posto in piazza Piccoli Martiri a ricordo della strage del 20 ottobre 1944. Il monumento è costituito da un gruppo scultoreo in bronzo con una madre che sorregge il corpo di un bambino. Alle spalle di questa figura, una struttura architettonica in granito con l’iscrizione “Ecco la guerra”, seguita dalla data e dalla raffigurazione di un aereo che sgancia una bomba su un edificio.  Alla base è presente l’iscrizione “Il popolo piange 200 bambini uccisi dalla guerra, qui nella loro scuola con i loro maestri”.

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