Cerca
11 Dicembre 2019
#184 Antica Osteria Il Ronchettino

#184 Antica Osteria Il Ronchettino

Antica Osteria Il Ronchettino

Via Lelio Basso, 9 (zona Gratosoglio)  Tel. 02/82.62.762 (ch. lun e mart a pranzo)  Chef Federico Sisti  =  Pet friendly =

Antipasti 12 – 14 euro / Primi piatti 15 – 24 euro / Secondi 16 – 28 euro (cotoletta alla milanese “Imperiale” per 4 persone 60 euro) 7 Pasticceria 5 – 8 euro / Calice spumante Franciacorta 8 euro / Coperto 3 euro

Inizierò subito col dire che la location, situata in una zona periferica della città, è sicuramente suggestiva. Situata in una vecchia cascina (ex stazione di posta) del ‘600 con grande parcheggio custodito, l’Antica Osteria Il Ronchettino si presenta subito come un locale caldo e accogliente, dall’atmosfera romantica tra luci e candele, tre spaziose sale arredate con gusto e un bel giardino esterno adatto alle serate estive.

Molto orgogliosi di aver avuto la presenza del famoso portiere di calcio Gigi Buffon in occasione del suo quarantesimo, nel 2018 hanno vinto la prima edizione di The Fork Restaurant Awards come locale più votato dal pubblico.

Da sempre tempio della cucina tipica milanese, con l’arrivo dello chef riccionese Federico Sisti, la linea non è cambiata, ma sono state apportate alcune novità ed è stata alleggerita qualche preparazione. Si tratta comunque di una cucina di sostanza, con qualche ricetta storica come i Mondeghili alla milanese o il risotto con rognoncino di vitello trifolato o ancora la classica cotoletta “orecchio d’elefante”.

Veniamo accolti da una fettina di salame con piccolo gnocco fritto preparato con lievito madre e farina del Molino Bertolo, così come per l’ottimo pane e i grissini cotti in forno a legna. Come antipasto assaggiamo la burrata artigianale di Andria con acciughe del Cantabrico e borragine e la melanzana arrostita a legna con aggiunta di pecorino di fossa e menta che non ho particolarmente gradito in quanto fredda e poco condita, un piatto a mio parere non centrato.

Abbiamo proseguito con cappelletti di spinaci ripieni di Robiola di Roccaverano con crema di carote e nocciole tostate, nonchè con un delizioso Riso Marchetti Riserva San Massimo (qualità Top) con verdure dell’orto estivo. Buona millefoglie finale con crema alla vaniglia, fragole e menta e un po’ deludente la panna cotta con frutti rossi e biscotto al cacao salato dalla consistenza un po’ troppo fluida.

Personale cordiale, sommelier senza dubbio molto preparato ma dalla presenza un po’ ingombrante…

Ci tornerei? Aspettative disattese, serata tiepida senza effetto “wow”…

Curiosando nei dintorni:

Le mitiche Torri Bianche del Gratosoglio, il simbolo delle case popolari per antonomasia: progettate agli inizi degli anni Sessanta dal grande studio di architettura BBPR per l’Ist. Autonomo Case Popolari, le Torri Bianche presentano un’interessante soluzione planimetrica dove cinque unità residenziali si dispiegano da un nucleo centrale contenente le scale e quattro ascensori. Dopo tanti anni, alcune di queste torri sono state restaurate e migliorate nell’aspetto. Purtroppo quelle ancora da ristrutturare sembrano il tipico esempio di palazzotti popolari degradati. Non ci sono esercizi commerciali, tranne pochi casi, ma solo serrande abbassate, invase da ogni tipo di vandalico scarabocchio, anch’esso sinonimo di decadenza sociale e culturale.

Condividi

Archivi