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19 Settembre 2019
#176 A Tavola con Vania…in vacanza: Taverna di Gargantua

#176 A Tavola con Vania…in vacanza: Taverna di Gargantua

Taverna di Gargantua

Fraz. Chez le Ru, 1  –  Gressan (AO)  –  Te. 0165/25.03.93  (ch. dom.)  = Pet friendly =

Antipasti  4 – 14 euro / Primi piatti 9 – 10 euro / Secondi 12 – 19 euro / Filetti 19 – 22 euro / Contorni 4 – 10 euro / Coperto 1 euro

Veniamo indirizzati qui su consiglio di un viticoltore della zona, ben consci che qui non avremmo trovato piatti della tradizione locale, ma piuttosto di quella toscana, visto le radici aretine delle due proprietarie, mamma e figlia.

La taverna si trova in una piazzetta del centro, quasi nascosta da una grande siepe che ne cela anche le indicazioni. Il locale è curato, composto da una piccola sala interna e un dehor estivo coperto e arredato con numerosi oggetti del passato, targhe divertenti, bei tavoli e piatti l’uno diverso dall’altro. Date le dimensioni, è decisamente consigliabile prenotare per tempo.

La nota più eccentrica è però senz’altro la presenza delle due titolari che, senza troppi peli sulla lingua, intervengono spesso con commenti e battute di spirito che possono risultare a taluni sgradite, rischiando di esasperare qualche avventore.

Buona selezione di vini, ne scegliamo uno purtroppo mancante, ma ce ne viene prontamente consigliato un altro. Il menù appare a prima vista accattivante, con proposte originali, ma in conclusione i piatti risultano a mio parere un po’ deludenti e poco convincenti. Assaggiamo dei crostini neri toscani, un polpo aromatico con brossa abbastanza incolore quanto i calamari piccanti (piccantezza non rilevata) e un po’ gommosi con melanzane e crema di ceci, una semplice tartare con crema di robiola e peperone croccante, un buon filetto ai ferri con salsina di capperi e acciughe, costine di agnello alla menta, roast-beef (freddo) con pesto di erbette e chips, delle polpette di vitello con caponata di verdure. Dolci finali buoni, a cui a mio parere manca una spinta più decisa.

Ci tornerei? penso che trovandomi in zona preferirei provare altri locali. Pur non essendomi trovata male, non posso neppure dire di aver avuto un colpo di fulmine….

Curiosando nei dintorni:

Riserva Naturale Cote de Gargantua  

Al suo centro, a quota di circa 700 m.s.l.m., si eleva uno sperone roccioso identificabile secondo la leggenda al dito mignolo del gigante Gargantua. Lo sperone, nato da depositi di origine glaciale, è sepolto da una coltre di detriti. In questo tipico esempio di ambiente steppico vivono numerose specie di animali e vegetali, anche rare. oggi patrimonio pubblico, una delle nove Riserve Naturali della Valle d’Aosta, è facilmente accessibile a metà strada a sud/ovest di Aosta verso Aymavilles.  

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