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9 Dicembre 2019
17 ANNI (E COME USCIRNE VIVI) – EDGE OF SEVENTEEN

17 ANNI (E COME USCIRNE VIVI) – EDGE OF SEVENTEEN

Nadine ha 17 anni, vive con la madre e il fratello più grande, ha una sola amica del cuore, Krista, che conosce da dieci anni e con cui ha condiviso tutti i grandi piccoli momenti della loro giovane età. Quando Krista si fidanza con il fratello di Nadine le certezze della ragazza vacillano. Al suo debutto come regista, la 36enne Kelly Fremon Craig sceglie un tema a lei caro descrivendo il passaggio d’età della giovane Nadine, che fin dai sette anni vive un senso di inadeguatezza verso tutto ciò che la circonda: non solo la scuola, ma anche la famiglia nelle figure della madre e del fratello maggiore che ai suoi occhi sembra perfetto. La regista è bravissima a dosare il drammatico con la commedia per descrivere la frustrazione di una ragazza pensante che a furia di sentirsi diversa dai coetanei (che comunicano via cellulare e faccine) vive male, si isola e si deprime chiedendosi se questa sensazione durerà per sempre. Che è poi la domanda che qualunque adolescente si pone rispetto alla propria infelicità e al proprio futuro. Il film funziona, è ben scritto, è intelligente, diverte in alcune parti e intenerisce in altre e trova nel viso e nelle movenze di Hailee Steinfeld (quasi una copia di Ellen Paige in “Juno”) l’interprete perfetta. Va detto che in Italia il genere del coming-of-age (del passaggio verso l’età adulta) non va molto, e lo si evince anche dalle sole 7 sale che lo programmano in Lombardia, al contrario degli Usa dove esiste una vera e propria cinematografia dedicata. E’ un peccato, perché questo “Edge of seventeen” (titolo originale) dove edge è il bordo, la linea di confine che separa l’adolescenza dal mondo adulto, meritava più attenzione: sceglie un punto di vista femminile interessante, e lo fa senza mezzi termini, con dialoghi pungenti, qualche didascalica musica in sottofondo (“Wise up” di Aimée Mann) e tanta voglia di raccontare una storia semplice. In patria ha vinto premi come Miglior Film d’Esordio e Miglior Giovane Attrice. Una buona opera prima che come sempre (grazie ai nostri distributori) nessuno vedrà.

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Adriano Cavicchia
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Adriano Cavicchia

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