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16 Luglio 2019
#157 Ristorante Il Gattopardo

#157 Ristorante Il Gattopardo

Il Gattopardo

Via Procaccini, 26   Tel.02/34.93.00.24  (chiuso mai)  =Pet friendly=

Antipasti 10 – 23 euro / Primi piatti 13 – 17 euro / Primi di pesce 17 – 29 euro / Secondi di carne 16- 22 euro / Secondi di pesce 20 – 29 euro / Contorni 6 – 8 euro / Dessert 6 – 8 euro /Acqua 3 euro / Caffè 2 euro 

Situata accanto al Riccione Bistrot lungo la via Procaccini, di questa trattoria siciliana ne esiste una copia anche in via Scarlatti, oltre ad una versione “bistrot” in via Felice Casati.

Il locale è estremamente piccolo e soffocante con i tavoli appiccicati uno all’altro, una sessantina di coperti in tutto. Molto datato negli arredi, predomina il colore giallo-arancio con qualche mattone a vista sui muri bianchi e atmosfera cordiale e accogliente ma davvero caotica.

Menù plastificato in stile un po’ turistico, con elenco di piatti dai prezzi a mio parere gonfiati per via della possibilità di utilizzare lo sconto di “The Fork”.

Ordiniamo un antipasto Gattopardo, discreto ma freddo. Assaggiamo poi qualche primo, tra cui le tagliatelle Valle dei Templi (con scampi, gamberoni, pesto alla trapanese e pistacchio) e tagliatelle Gattopardo (con ciliegini, gamberoni, mollica e mandorle), nonchè le busiate con sarde e finocchietto. Portate discrete, ma niente di memorabile…

Lista dei vini con bottiglie risultate mancanti, ci viene consigliato un Cabernet Sauvignon Tenuta D’Apaforte (che poi scopriremo essere del 2005), che mal si accompagnava ai piatti di pesce e di cui probabilmente si volevano disfare.

Tempi biblici nel servizio e sudore assicurato in qualunque stagione.

Ci tornerei? Sono rimasta un po’ delusa, personalmente non vedevo l’ora di uscire…

Curiosando nei dintorni: Arco della Pace

Il primo arco fa capolino nel 1806 e viene eretto in occasione del matrimonio tra il vicerè d’Italia Eugenio di Beauharnais (figlio adottivo di Napoleone) e Augusta di Baviera. La prima versione viene creata su disegno del Cagnola, poi il progetto viene abbandonato per via della caduta del Regno Italico e nel 1826 riprendono i lavori. Con la morte del Cagnola il progetto passa nelle mani di Giuseppe Londonio e nel 1838 viene finalmente inaugurato quello che ancora oggi è noto come Arco della Pace: Nel 1859, in seguito alla vittoria di Magenta, Napoleone III e Vittorio Emanuele II fanno il loro ingresso trionfale a Milano proprio passando dall’arco, motivo per cui la struttura diviene simbolo dell’indipendenza cittadina.

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