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17 Giugno 2019
#156 El Pecà – Food & Cocktail

#156 El Pecà – Food & Cocktail

El Pecà  –  Food & Cocktail

Via Orti, 7  Tel.02/24.16.47.50 – (chiuso dom) – Chef Max = Pet friendly =

Menù pranzo: Insalate 12 euro / Focaccine del Pecà 12 euro / Antipasti 8 euro / Primi piatti 13 euro / Secondi 12 euro / Dolci 7 euro / Vino al calice 7 euro

Forse avevo qualche aspettativa di troppo: locale dal nome intrigante, aperto da soli quattro mesi, con una filosofia improntata sui piaceri della vita, cucina principalmente a base di pesce con – a detta loro – attenzione quasi maniacale per la qualità dell’offerta, il patron Filippo Cadeo non nuovo nel settore, formula cocktail per la sera con esperto bartender, infine il fascino della  zona di Porta Romana, in quella via Orti che prima della legge Merlin era considerata strada a luci rosse e ora ampiamente riqualificatasi.

Arriviamo per le tredici, ma il locale è ancora vuoto, un po’ maleodorante e non sufficientemente riscaldato. Mentre veniamo accolti con simpatia e gentilezza un po’ forzate, ci guardiamo intorno: il locale è piccolo, con sette – otto tavolini minuscoli e arredato semplicemente. A farla da padrone è il bancone bar, pertanto ordiniamo il vino (Pinot nero non meglio identificato) che ci viene servito al calice senza mostrarci la bottiglia, sulla fiducia.

Dopo una certa attesa, finalmente arriva la pasta del giorno al nero di seppia con cozze (5 in tutto) e pomodorini: insipida, poco cotta e fredda. Proseguiamo con due tranci di pescato del giorno (branzino “non di allevamento” , ci viene detto sempre sulla fiducia) con dadolata di verdurine e topinambur, piatto quasi ascetico.

Servizio sempre gentile, anche se un tantino troppo spiritoso per i miei gusti. Conto eccessivo per quanto consumato. Ora la battuta sorge spontanea: che “pecà”!!

Ci tornerei? Da dimenticare.

Curiosando nei dintorni:

Teatro Carcano  –  Corso di Porta Romana, 63  –  Tel. 02/55.18.13.77

E’ un teatro storico di Milano: voluto da Giuseppe Carcano e inaugurato nel 1803, è ancora oggi una delle più grandi sale della città (1200 – 1500 posti) e ospita spettacoli di prosa, danza e musica.

Il disegno del Teatro venne commissionato a Luigi Canonica nell’agosto del 1797: egli prese a modello la Scala e il Teatro della Cannobiana, disegnando una sala con quattro ordini di palchi, una volta con un medaglione centrale e decorata dappertutto con stucchi e dorature spiccatamente neoclassiche. Oggi tuttavia nulla resta della sala e della facciata originale, rifatta intorno al 1913.

Una curiosità: il 15 ottobre 1813 qui si esibì Niccolò Paganini in una memorabile serata nel corso della quale venne proclamato “primo violinista del mondo”.

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