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18 Giugno 2019
#149 Trattoria Cetara

#149 Trattoria Cetara

Trattoria Cetara

Via Cusani, 1    Tel. 02/72.09.56.61   (chiuso dom. sera e lun. )   =  Chef Ciro Tecchio  =

Antipasti 10 – 16 euro / Primi piatti 15 – 18 euro / Secondi 18 – 24 euro / Dessert 5 euro

Da circa un anno, al primo piano del polo “Eccellenze campane” si trova questo ristorante che offre una cucina amalfitana e della provincia di Salerno, da cui provengono sia proprietà che staff.

Al piano terra si trova un bar, un angolo pasticceria (con sfogliatelle e babà sempre pronti), una salumeria e un micro-caseificio, un bistrot (Osteria Irpinia) ed una pizzeria, tra scaffali ricolmi di eccellenze di nicchia e camerieri che corrono tra i tavoli superaffollati nell’ora di pranzo.

Al piano superiore, invece, altra atmosfera: tranquillo locale, elegantino ma non troppo, cucina a vista sul fondo, grandi finestre luminose che si affacciano sulla trafficata via Cusani, arredo semplice con piastrelle trompe- l’oeil nei colori del mare, teche con bottiglie di vino campano alle pareti, pochi tavoli senza tovagliato e dalle comodissime sedute.

Il menù consta di tre antipasti, cinque primi, sei secondi e tre dolci: non molti piatti, ma eseguiti con grande cura. Ci viene offerto un frittino di alici tanto per incominciare, poi ordiniamo un piatto di paccheri allo scarpariello napoletano, cremosi e leggermente piccanti, una vera goduria così come per i mezzi paccheri con ragù di tonno rosso, dalla cottura perfetta e dal condimento generoso. Le porzioni sono abbondanti e la qualità delle materie prime senza dubbio ottima.

Proseguiamo con una tagliata di tonno rosso con zucca candita alle erbe e porcini ed un pescato del giorno (nella fattispecie di ricciola) in guazzetto con verdure. Concludiamo con un ottimo caffè servito con crema di zucchero a parte.

Il personale di sala è rapido, professionale, sorridente e gentilissimo; i prezzi adeguati alla zona.

Ci tornerei? Molto volentieri.

Curiosando nei dintorni:

Chiesa di Santa Maria del Carmine   –  Piazza del Carmine, 2

Sede milanese dell’ordine dei Carmelitani, viene costruita a partire dal 1400 su progetto di Bernardo da Venezia. L’impianto è identico a quello di Santa Maria del Carmine a Pavia, da lui stesso progettata. Dopo il crollo del 1446, la ricostruzione è affidata prima a Giovanni, poi a Guiniforte e infine a Pietro Antonio Solari (dopo il 1470): La facciata viene eretta dal Maciachini nel 1880 in stile gotico lombardo.

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