#146 Pizzeria I Dodici Gatti

Pizzeria I Dodici Gatti

Gall. Vittorio Emanuele II  –  Piazza della Scala, 11 / 12      Tel. 02/36.59.46.89  (chiuso lun.)  =Chef Pizzaiolo Daniele Falcone=

Antipasti 10 – 12 euro / Primi piatti 13 – 14 euro / Secondi 16 – 24 euro / Insalate 11 – 12 euro / Contorni 5 – 6 euro / Piatto unico  26 euro / Dessert 8 – 9 euro / Pizze 8 – 15 euro / Piatto del giorno 16 – 17 euro / Menù fisso pizzeria 12 euro (pizza, acqua o soft drink e caffè) / Menù fisso cucina 15 euro / Coperto 2 euro

L’accesso a questa particolare pizzeria è da Piazza della Scala, angolo Galleria Vittorio Emanuele, dal portico laterale in cui si trova anche il Museo Leonardo da Vinci. Dopo aver preso l’ascensore ed essere saliti al sesto piano, ci si trova difronte ad ampie vetrate che danno sui tetti della città con vista Madonnina.

Come recita la tovaglietta in carta disposta sui tavoli, questa un tempo era l’abitazione di un’anziana signora che dagli abbaini nutriva colombi e gatti neri che vagabondavano sui tetti indisturbati. Moltiplicatisi nel corso del tempo, oggi resta una piccola colonia di una dozzina di gatti (da qui il nome della pizzeria) che viene mantenuta dai titolari del locale unitamente al Comune di Milano e ad associazioni per la tutela degli animali.

Centoventi metri quadrati di ristorante con l’aggiunta di 60 mq di terrazza per il periodo estivo: in tutto un’ottantina di posti con tavoli piuttosto vicini in un ambiente informale ma accogliente. Gliu spazi sono davvero risicati, tanto che anche nei bagni sono accatastate sedie e attrezzi vari. 

Il personale è cortese e molto attento alle esigenze dei clienti, oltre a quelle dei gatti che all’esterno passeggiano tra ciotole dislocate in vari punti della terrazza.

Le pizze sono ovviamente il pezzo forte del posto: a lunga lievitazione, con farine semintegrali e cotte nel forno a legna dal bravo pizzaiolo salernitano. Assaggiamo una classica margherita e una verace con pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala, parmigiano reggiano, basilico e olio evo: entrambe davvero ottime, ben cotte e dalla rapida digestione. Oltre a pizze rosse, bianche e speciali, anche alcuni piatti dalla cucina, soprattutto pasta e carne alla griglia. Prezzi adeguati al centro città.

Ci tornerei? Molto volentieri, magari con la bella stagione o alla sera con la Galleria illuminata…

Curiosando nei dintorni:

Palazzo degli Omenoni  –  Via degli Omenoni, 3 (Quadrilatero della moda)

Sei grandi statue che paiono sorreggere il palazzo che lo scultore Leone Leoni si fece costruire nel cuore della città a metà del Cinquecento, così imponenti e presenti  da dare il nome alla strada su cui affacciano. Forse ispirato dalla Grecia e dai suoi templi, certo ammiratore di Michelangelo  e delle sue grandiose opere, il padrone di casa amava l’arte e si fece anche una preziosa collezione personale (pare avesse anche un Tiziano e forse anche il Codice Atlantico di Leonardo oggi all’Ambrosiana): più tardi tutto fu disperso. Restano gli Omenoni a testimoniare quel periodo d’oro.

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vania@latw.it

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