#138 Olio – Cucina fresca

Olio – Cucina fresca

Piazza Lavater, 1   Tel. 02/20.52.05.03    (chiuso lun. e mart. a pranzo)   =  Chef Michele Cobuzzi  =

Antipasti 10 – 17 euro / Primi piatti 14 – 20 euro / Secondi 17 – 22 euro / Dolci 7 – 10 euro / Menù fisso a pranzo 25 euro (antipasto, primo o secondo, dolce)

Nella tranquilla piazza Lavater, alle spalle del trafficato corso Buenos Aires, laddove un tempo spaziava la gelateria Wally ora ristrettasi, ha aperto nel settembre dello scorso anno questo ristorante pugliese a tendenza modaiola.

Una quarantina di coperti in tutto, con un bel dehor esterno sotto gli alberi della piazza, il locale non è grande ma arredato con gusto e semplicità: pareti chiare, soppalco con qualche tavolino in ferro e piastrelle disegnate, piccoli ulivi come centrotavola, mise en place con piattino in ceramica adatto all’assaggio di olio e boccetta da 50 ml di olio del Frantoio Muraglia di Andria da poter usare durante il pranzo e portare a casa se si desidera. Il tutto è condito dall’entusiasmo dei due patron Angelo Fusillo e la compagna Paola Totaro, ovviamente pugliesi Doc.

I piatti sono tipicamente pugliesi, ma rivisitati grazie all’estro e alla creatività del giovane chef foggiano Michele Cobuzzi, già allievo di Pinchiorri e Aimo e Nadia. Le materie prime sono tutte di qualità, compresa la selezione di vini, in gran parte pugliesi, di piccoli produttori locali.

Dopo averci portato un fantastico cestino di pane prodotto in casa, così come la focaccia e i taralli, assaggiamo un piatto povero della tradizione presentato in modo sofisticato ma ineccepibile sotto tutti gli aspetti: spuma di fave di Carpino (presidio Slow Food) e cicorietta, con peperone crusco, crema di olive nere di Cerignola e vincotto di fichi. A seguire, un delizioso risotto di zucca e sorbetto alla pesca con delicato crumble da leccarsi i baffi.

Personale affabile e ben disposto nei confronti del cliente, col quale si sofferma volentieri nel dare spiegazioni.

Ci tornerei? Molto volentieri, grazie all’accoglienza dimostratami e alle ottime portate degustate. Rivedrei i prezzi, a mio parere un po’ elevati data la tipologia di locale (soprattutto i 4 euro per il coperto!).

Curiosando nei dintorni:

Chiesa di Santa Francesca Romana

Originariamente dedicata a Santa Rosalia, fu eretta dagli agostiniani scalzi tra il 1662 e il 1720. Nel 1882 fu eretta la torre campanaria e la facciata fu rimaneggiata nel 1892. Nel 1916 Luigi Morgari affrescò la cupola e sette anni dopo venne realizzata la tela con “Santa Francesca Romana che distribuisce il pane ai poveri”. Nel 1932 lo stesso Morgari affrescò anche la cupola minore sopra l’altare. All’interno, grande statua lignea della Madonna nera di Montserrat del primo quarto del XVIII secolo e altare policromo in marmi intarsiati.

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vania@latw.it

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