#135 Dersett – Ristorante Comfort Food

Dersett  –  Ristorante Comfort Food

V.le Gian Galeazzo, 17   Tel. 02/84.084.787  (ch. dom. e sab. a pranzo)  Chef Luca Ferrara   = Pet friendly=

Antipasti 12-16 euro / Primi piatti 14 – 15 euro / Secondi 12 – 25 euro / No coperto / Business lunch (un primo e un secondo) 12 euro (1/2 porzione) e 15 euro (intera porzione)

L’ex imprenditore immobiliare milanese Riccardo Danesi, dopo essere stato proprietario di due locali in Francia per più di vent’anni (ed aver ottenuto anche una stella Michelin), decide di tornare a Milano e di aprire insieme a tre partner, circa un anno fa, il Dersett in zona Navigli (“dersett” significa “diciassette” in dialetto milanese).

L’intenzione è quella di realizzare piatti della tradizione lombarda ma non solo, reinterpretandoli con creatività allo scopo di far fare ai propri clienti un viaggio nella memoria, ritornando ai sapori dell’infanzia, alle coccole e alle emozioni di un tempo. Non a caso, accomodandomi al tavolo, scorgo su uno scaffale un libro di Jamie Oliver dal titolo “Comfort food – Porta in tavola la felicità”.

Il locale, di circa cinquanta coperti, è molto luminoso, informale e dall’aspetto elegante nello stesso tempo, pur senza eccessi. Predominano i colori chiari, il tovagliato in toni neutri, una bella parete in legno con selezione di bottiglie.

Il menù, realizzato in collaborazione con Luca Ferrara del Caffè Lupo (in zona Lotto), cambia ogni due mesi per attenersi alla stagionalità dei prodotti. Vengono utilizzate anche cotture all’avanguardia per realizzare ottimi piatti: dalla parmigiana al polpo alla Luciana, ai mundeghili, all’ossobuco con risotto, vitello tonnato e baccalà solo per fare qualche esempio.

Approfittiamo del business lunch completo e ci deliziamo con un’ottima zuppa di zucchine ed un particolare fish & chips con salsa al gin. Buona selezione di vini, ben presentati anche al calice; degustiamo un Etna Rosso del 2017 “Barbazzale” di Cottanera, degno accompagnamento del nostro pasto.

Per quanto riguarda il servizio, il personale è giovane, efficiente e gentilissimo.

Ci tornerei? Sicuramente la sera, per provare altri piatti à la carte.

Curiosando nei dintorni:

Basilica di Sant’Eustorgio

Fondata probabilmente nel IV secolo, un tempo vi furono deposte le reliquie dei Magi, ma nel 1162 le truppe di Federico I di Svevia detto il Barbarossa saccheggiarono la città e trafugarono le reliquie che vennero portate nella Cattedrale di Colonia. Nel 1904 furono in parte restituite ed ora conservate in una teca presso il sarcofago dei Magi, all’interno della Basilica.

Dal XIII secolo la Basilica divenne sede principale dell’Ordine domenicano a Milano.

L’attuale facciata è frutto di un restauro in stile neoromanico compiuto dall’ingegnere Giovanni Brocca nel 1864-65. Il campanile ospita un concerto di sei campane. Sulla sommità, al posto della consueta croce, è posta una stella a otto punte, simbolo della stella che guidò i Magi a Betlemme. Il campanile ospitò il primo orologio pubblico d’Italia.

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vania@latw.it

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