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21 Agosto 2019
#122 Bomaki – Uramakeria nippo brasiliana

#122 Bomaki – Uramakeria nippo brasiliana

Bomaki  –  Uramakeria nippo brasiliana

Via R. Sanzio, 24   Tel. 02/39.56.33.18   (ch. mai)

Bevande (cocktails) 5 – 12 euro / Specialità Bomaki 11 – 15 euro / Le Tartare 10 – 15 euro / Burritos 13 – 15 euro / Temaki 6 – 7 euro / Tacos 7 – 8 euro / Cucina calda 10 – 13 euro / Uramaki salmone, tonno, branzino 10 – 13 euro (rolls 8 pz.) / Uramaki vegetariano 9 euro / Dragon Rolls 10 euro / Special Rolls 15 – 16 euro / Cobia 12,50 euro

Oltre a questo locale in zona Ravizza, a Milano ce ne sono altri tre: in Corso Sempione, in Largo La Foppa e all’interno del nuovo complesso di City Life. Simile ad un’altra catena del genere, al Bomaki la cucina è fusione ideale di sapori nippo brasiliani, binomio che funziona assai bene soprattutto con i giovani tanto che, visto il numero di coperti limitato, conviene sempre prenotare.

Il locale è accogliente, con carta da parati dai vivaci colori, numerosi paralumi e grandi murales, bancone bar, cucina a vista e qualche tavolino anche all’aperto. L’acustica non è delle migliori, ma l’atmosfera è allegra e il giovane personale molto gentile.

Abbiamo modo di degustare un ottimo calice di “La fuga” (Donna Fugata) dalla perfetta temperatura, anche se non ci viene mostrata la bottiglia al tavolo. Dividiamo un appetitoso piatto di Uramaki al salmone e blueberry, poi assaggiamo alcuni piatti tra cui un originale Salmon Spicy Burrito composto da riso, tartare di salmone, spicy cream, gamberi, guacamole, insalata e pesca sciroppata, nonchè uno sfizioso Yakiniku Burrito, con delicata crepe di soia al sesamo ad avvolgerlo. Le proposte nell’ampio menù sono tutte originali, esotiche e diverse dal solito, ben presentate, dai sapori bilanciati e dalle materie prime freschissime. Unico neo: i piatti allo stesso tavolo non sempre arrivano contemporaneamente. Conto finale abbastanza contenuto.

Ci tornerei? Certamente.

Curiosando nei dintorni:

Chiesa di San Pietro in Sala  –  Piazza Wagner, 2

Ledificio attuale è stato consacrato nel 1924, ma precedentemente qui esisteva una chiesa fondata da San Carlo Borromeo nel Cinquecento, sostituendo una più antica chiesetta dell’anno Mille.

Il nome “in Sala” fa riferimento all’antico nome di questa zona, un tempo molto al di fuori della città. Nella facciata, di notevole pulizia stilistica, sono degne di menzione le lunette situate sui tre portali d’ingresso, realizzate a mosaico su disegni del grande pittore milanese Aldo Carpi. Nel 1926 in questa parrocchia operò come educatore il giovane carlo Gnocchi.

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