#121 Terrazza Gallia Roof Top Bar & Restaurant

Terrazza Gallia Roof Top Bar & Restaurant

Piazza Duca dAosta, 9   Tel. 02/67.85.35.14  (ch. mai)   Chefs Vincenzo e Antonio Lebano

Menù alla carta: Antipasti 24 – 58 euro / Primi piatti 26 – 28 euro / Secondi 24 – 40 euro / Dessert 12 – 14 euro

Menù degustazione: Mediterraneo 98 euro / Oltre il mare 75 euro

Business lunch (da lun a ven h 12 – 14,30) 38 euro (due portate, piccola pasticceria, acqua e caffè)

Bella location al settimo e ultimo piano dell’Hotel Gallia, con terrazza coperta e American bar da cui si può ammirare la piazza della Stazione Centrale.

L’ambiente è tranquillo e ovviamente molto raffinato, curato ma senza fronzoli, con arredo moderno di design che fa sembrare di trovarsi su una navicella spaziale. I tavoli sono firmati Fendi, il bancone bar è in fusione di alluminio su pietra, la saletta Maserati rivestita in pelle chiara è riservata ad eventi privati per massimo otto persone.

Il ristorante, premiato dalla Guida Gambero Rosso Milano 2017 con due forchette, è gestito dai fratelli campani Lebano, con la consulenza di Enrico e Roberto Cerea del ristorante “Da Vittorio” a Brusaporto (Bg).

L’accoglienza è ottima, così come il servizio durante tutto il pranzo. Abbiamo modo di apprezzare il benvenuto degli chefs, quindi un tenerissimo tataki di vitello con verdurine e crema di pane, degli ottimi mezzi paccheri alla Nerano, un predessert offerto dalla cucina, due coreografici e ottimi dolci quali la mousse alla fava tonka con mela verde, yogurt e salsa all’olio e il famoso “Raggio di sole”: caramella ghiacciata pesca e lavanda, cannolo di ananas, gelato alle albicocche e frutto della passione. Il connubio di sapori è perfetto. Non ultima, piccola pasticceria servita con il caffè, ossia quattro dolcetti d’alta qualità a testa a base di cocco, lampone, cioccolato e mini babà. Le portate sono curate nei minimi particolari e i piatti risultano tutti ben bilanciati e gustosi.

Ci tornerei? Nessuna sbavatura, anche il conto finale piuttosto elevato è però totalmente giustificato. Da provare il business lunch che permette di testare un’ottima cucina in un bell’ambiente a prezzo tutto sommato contenuto.

Curiosando nei dintorni:

Stazione Centrale

E’ la seconda stazione italiana per grandezza e traffico. La “Cattedrale del Movimento”, così la definì Ulisse Stacchini, architetto romano che nel 1912 vinse il bando nazionale per la progettazione della prima stazione ferroviaria importante della città. Milano era infatti servita da due stazioni minori, Porta Nuova e Porta Tosa, che non erano nemmeno collegate tra loro. Milano Centrale venne pensata da subito come centro nevralgico di spostamenti nazionali e internazionali; un edificio moderno che desse vitalità e prestigio alla città, diventando un riferimento simbolico e identitario per il capoluogo meneghino, che nei primi del ‘900 si affacciava alla storia economica e industriale europea.

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vania@latw.it