#113 Osteria Brunello

Osteria Brunello

Corso Garibaldi, 117 (ch.mai)    Tel. 02/65.92.973   =Pet friendly=

Business lunch (da lun a ven) con primi piatti regular (100 gr.) o super (150 gr.): Antipasti 12 – 14 euro / Primi piatti 12 – 15 euro / Secondi 18 – 24 euro / Contorni 8 – 10 euro / Dessert 5 euro

Un locale informale, con due vetrine sulla zona pedonale di Corso Garibaldi e un dehor con qualche tavolino. All’interno, mattoni a vista e mise en place semplice ne fanno un ambiente accogliente e gradevole. Circa settanta posti a sedere e un paio di sale dedicate a eventi o cene aziendali. Aperto nel 2008, la titolare ha origini ungheresi, mentre il menù presenta specialità milanesi sempre presenti come il risotto o la cotoletta di vitello alla milanese per la quale il Brunello ha ricevuto un premio speciale della Guida del Gambero Rosso Milano nell’edizione 2015. Il nome dell’osteria evocherebbe anche pietanze di origine toscana, delle quali invece non vi è neppure un accenno. La cantina, con oltre 200 etichette, tuttavia presta una particolare attenzione a diverse cantine di Brunello e Rosso di Montalcino.

Abbiamo attinto da un menù abbastanza ristretto, orientandoci verso un baccalà mantecato senza lode e senza infamia, una tartare di manzo, dei buoni scialatielli con mousse di bufala, gnocchi con crema di zucchine e scamorza affumicata, petto d’anatra laccato in salsa teriyaki e polpo croccante con chips di topinambur: piatti appena tiepidi, dalle porzioni non abbondanti, sicuramente con un buon equilibrio di sapori, ma a mio parere troppo pretenziosi nella studiata ricercatezza della presentazione senza colpire davvero per personalità e gusto deciso. Lo stesso dicasi per i dolci assaggiati: crema bruciata al frutto della passione e cioccolato bianco e caffè gourmand (caffè espresso con assaggio dei dessert della casa).

Il personale è cortese anche se nell’insieme non si avverte il calore di una vera osteria, ma l’atmosfera è piuttosto da locale a vocazione turistica con prezzi medio alti adeguati alla zona.

Ci tornerei? Magari per provare la tanto citata e premiata cotoletta alla milanese.

 

 

Curiosando nei dintorni:

TEATRO FOSSATI

Dal 1986 noto come Piccolo Teatro Studio e dal 2013 come Teatro Studio Melato in onore all’attrice scomparsa nel 2013, è situato tra Corso Garibaldi e Via Rivoli, accanto al Teatro Studio Strehler.

Nel 1881 fu il primo teatro in Italia a sperimentare la luce elettrica. Accolse ospiti di rilievo, tra i quali Franz Kafka nel 1912, mentre le ultime locandine risalgono al 1925.  Negli anni successivi fu adibito a cinema e poi chiuso. In seguito ad un crescente degrado fu recuperato nel 1979 da Giorgio Strehler e, una volta restaurato, divenne “Teatro Studio”, un laboratorio destinato alla recitazione.

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vania@latw.it

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