#110 Pisacco Bar & Restaurant

Pisacco Bar & Restaurant

Via Solferino, 48   Tel. 02/91.76.54.72  (ch. lunedì)   = Chef Andrea Asoli =

Piatti piccoli 7 – 16 euro / All Time Classics 9 – 18 euro / Antipasti 12 – 14 euro / Primi piatti 12 – 15 euro / Secondi 18 – 20 euro / Contorni 4 euro / Dolci 8 – 11 euro

Il bistrot milanese di Andrea Berton in zona Brera, quartiere modaiolo della città. Difronte si trova la pizzeria Dry della stessa proprietà, inoltre nel 2017 Berton e soci hanno aperto anche un altro locale in viale Vittorio Veneto.

In cucina troviamo il giovane chef vicentino Andrea Asoli (una stella Michelin al Venissa) che dal settembre 2017 è subentrato a Gabriele Faggionato. Asoli, che ama creare e innovare, propone un menù dai piatti poco elaborati ma creativi, ben presentati e mai banali, un menù corto ma adatto alla categoria bistrot.

Siamo rimasti favorevolmente colpiti dalle diverse consistenze dell’antipasto a base di seppie arrosto e a vapore con patate e piselli, ma deliziosi anche gli gnocchi di patate con cannolicchi, cozze e pomodori verdi. Sorpresa al palato invece per il “dolce” prescelto: frutta, verdura e granita allo zafferano… Curioso, particolare, sicuramente non convenzionale. Buona carta dei vini.

Il locale è informale, curato e gradevole, con bella sala anche al piano inferiore e vista giardino. I tavoli sono comodi, anche i piccoli a due posti, sebbene la mancanza di tovagliato continui ad infastidirmi.

Il personale è giovane, affabile e volonteroso, peccato per i tempi di attesa un po’ lunghi e – già che ci siamo – a mio parere sarebbe meglio non offrire nulla, piuttosto che portare  tre fette di pane insieme a qualche oliva, per di più senza posate o stuzzicadenti per servirsi.  Il conto finale tuttavia non è propriamente da bistrot…

Ci tornerei? Mi piacerebbe tornare per cena, con la possibilità di attingere da un menù un po’ più ampio.

Curiosando nei dintorni:

ORTO BOTANICO DI BRERA

Si trova nel Palazzo di Brera e, nei suoi 5000 metri quadrati, contiene circa 300 specie botaniche diverse.

Voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria nel 1774, dopo un lungo periodo d’abbandono è stato recuperato e restaurato grazie all’Università degli Studi di Milano e nel 1998 è stato aperto al pubblico. Oltre alle specie botaniche si possono ammirare le architetture del passato, come la serra attribuita al Piermarini e la vasca settecentesca in cui crescono iris e ninfee.

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vania@latw.it

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