#103 Ristorante I Pesciolini

I PESCIOLINI

Corso di Porta Romana, 51   Tel. 02/54.10.04.74  (ch. dom. e lun. a pranzo)  =Consegna anche a domicilio=

Antipasti e insalate 16 – 22 euro / Cruditè di pesce 15 – 25 euro / Primi piatti 22 – 28 euro / Secondi 22 – 35 euro / Business lunch 20 euro (antipasto+piatto caldo a scelta+torta del giorno, coperto, acqua e caffè)

Pescheria – ristorante, della stessa formula di un altro locale situato in Ripa di Porta Ticinese, sui Navigli.

All’ingresso, accanto alla cassa, si trova il bancone con esposizione del pesce fresco. A seguire, una minuscola cucina a vista e quindi una piccola sala composta da una decina di tavoli in tutto, molto ravvicinati e taluni addossati ai muri e un po’ disagevoli.

Il locale appare comunque molto curato, con pareti bianche adornate da bottiglie di vino, da una lavagna con menù del giorno e da un lato da listoni in legno con disegni di pesciolini colorati. Una grande finestra si affaccia sul fondo al cortile interno condominiale.

Nonostante gli spazi angusti, il personale si muove rapidamente e con professionalità. Il tema dei pesciolini ritorna anche nel servizio di splendidi piatti in ceramica colorata.  Il locale è adatto agli amanti del crudo, le porzioni non sono abbondanti ma appagano il gusto e la qualità del pesce è ottima.  I piatti sono semplici ma ben eseguiti: assaggio una caponatina di melanzane con scampo e polenta di Storo con moscardini affogati, mentre la torta finale sembrerebbe di pasticceria industriale.

Ci tornerei? Ottimo per un pranzo veloce e senza pretese dai prezzi non proprio economici vista la tipologia dei piatti e della location, mentre non tornerei per una cena.

Curiosando nei dintorni:

Basilica di San Calimero

Di origine antichissima, fu costruita nel V secolo, pare sul luogo di un tempio di Apollo. Si presenta oggi con tratti quasi completamente moderni a causa di un restauro operato dall’architetto Angelo Colla nel 1882 allo scopo di riportarla alle presunte forme “medievali” originali. quanto resta oggi dell’antica chiesa è soprattutto la Cripta cinquecentesca affrescata dai Fiammenghini, oltre a tre affreschi degni di nota.  Piccola curiosità: all’interno della Cripta si trova un pozzo funzionante costruito sul luogo in cui le ossa del Santo furono ritrovate in acqua, dando vita alla leggenda secondo cui il vescovo San Calimero sarebbe stato martirizzato e il suo cadavere gettato per spregio nel pozzo. Questa acqua era considerata in passato “miracolosa” contro la siccità e le malattie.

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vania@latw.it

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